High Fidelity

 

La scena alternativa tedesca contemporanea ha dei debiti con le sue formazioni storiche, quali Can, Neu, Kraftwerk, e i gruppi piu' recenti, come Oval, To Rococo Rot, Mouse On Mars, hanno rinverdito la tradizione innovativa per cio' che concerne l'elettronica piu' sperimentale. Ora i risultati di questa piu' recente scena, che trova radici a Colonia e Dusseldorf, stanno convergendo verso una attitudine pop maggiore che in passato.
Il gruppo, che a mio avviso maggiormente rappresenta questa peculiarita', e' quello costituito dal collettivo Notwist. Markus Acher, Michael Acher e Mecki Messerschmidt ora pubblicano un ottimo lavoro,"Neon Golden", e producono a piene mani uno dei piu' bei dischi dell'anno appena terminato, "Scary World Theory" dei Lali Puna
.

 

Notwist, Neon Golden, City Slang/Labels, 2002

 

 

 

 

Non riesco ancora a dimenticare Shrink, un capolavoro del 1998, un disco che credevo essere tra i pochi ad aver amato . Di Shrink mi è piaciuto quasi tutto, l'amore per l'elettronica, la sapiente fusione di drum & bass e jazz-fusion che troveremo in forma pura nelle produzioni Tied & Tickled Trio ( e' un pezzo memorabile quel "Moron", gioiello puro di irripetibile sincretismo), la vena melodica, l'attitudine per il pop elettronico anni 80. In effetti cominciavo a dubitare di una riconferma della formazione Notwist dopo gli ottimi successi come produttori-autori di gruppi satellite come Lali Puna e Console
Sono stato smentito dall'accoglienza della stampa musicale riservata a questo nuovo lavoro, Neon Golden, sulla scia del successo del bel disco dei Lali Puna.

I Notwist non solo non deludono ma ci presentano un disco emotivamente forte, compositivamente ricco e ben amalgamato nei suoni.Tra tutti i brani emerge "Pilot" che ci ricorda quanto di meglio possano aver fatto i New Order per essere influenti nel pop odierno, riferimenti a certo elettro-pop inglese che non sono affatto smentiti dal gruppo.
"Trashing days" mette in evidenza le migliori doti compositive del gruppo, una successione di accordi che puo' ricordare le migliori collaborazioni Sakamoto-Sylvian.
"This room" conserva la struttura ritmica di "Moron", ma accoglie il cantato e le disarticolazioni elettroniche sulla voce, le stesse che i Radiohead hanno poi usato in "Everything In It's Right Place".
"Solitaire" puo' ricordare una produzione in stile Mark Bell, e mi sembra il pezzo piu' vicino alle migliori tracce di quel Scary World Theory che ha fatto conoscere a tutti i gia' citati Lali Puna.
E mentre Neon Golden accompagnata dal banjo minimale sembra un David Grubbs teutonico, il disco si prepara a concludersi con uno dei brani migliori del disco "Off the rails", una lieve nenia accompagnata da un intermittente pulsare ritmico. "Consequence", il brano che chiude il cd rappresenta pero' cio' che piu' temo in questo gruppo, una ossessione per la classica successione di la-, fa+, do+, sol+, che alla lunga puo' diventare da marchio melodico dei Notwist a gabbia compositiva.

 

Lali Puna, Scary World Theory, Morr Music, 2001

 



Sono ormai noti a tutti i complimenti che Colin Greenwood dei Radiohead continua a fare a proposito della formazione dei Lali Puna (alias Valerie Trebeljahr accompagnata da alcuni membri dei Notwist). In effetti, a posteriori, l'ascolto delle sonorita' di questo disco e del loro precedente Tricoder puo' spiegare molti dei trucchi digitali adottati sapientemente ed elegantemente dai lungimiranti ammiratori inglesi del gruppo .
Il connubio tra melodia ed elettronica presente in questo lavoro puo' ricordare la riuscitissima collaborazione tra Stereolab e i Mouse On Mars di qualche anno fa', ma l'uso di basi ritmate, che raggiungono i 130 bpm, ricordano anche i To Rococo Rot che producono i Saint Etienne, o i piu' giovani Mina del bell'esordio di "Kriptonite".

"Nin Com Pop" e' il brano piu' interessante, intramontabile bossa nova-TR 808 ed elettronica minimale-acustica accompagnata da un lieve melodia retta da una deliziosa voce femminile. Il brano che da' titolo al lavoro "Scary World Theory" e' quello che mostra i maggiori punti di contatto con la band madre Notwist, insieme al gradevolissimo "Bi-Pet".
"Contratempo" retto da un parlato in portoghese conferma la continua tensione che c'e' tra una certa attitudine al minimalismo elettronico e l'incedere di alcune strutture compositive dell'indie rock piu' recente. "50 faces of" e' la risposta tedesca al downtempo austriaco cosi' come "lowdown" e' un perfetta base kraut-deep house, mentre "dont think" e' la materializzazione delle eteree ricerche di Markus Popp (a.k.a. Oval).

In definitiva il lavoro compete con il paragonabile esordio degli islandesi "Mum" dove, al posto delle incursioni folk di questi ultimi, troviamo una ricerca di composizioni algide e raffinate.

Vuoi commentare l'articolo?

Scrivi all'autore:
pippo@frittomisto.co.uk

Scrivi a FrittoMisto:
scrivete@frittomisto.co.uk
Scrivi sul nostro
FORUM

 
Questa rubrica e' a cura di:
Pippo Marino

Per leggere gli ultimi numeri, consulteare le recensioni

ASCOLTA DEI DEMO
Collegandoti qui
o usando winamp:

131.251.35.246:8010

Sfoglia Fritto Misto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Click Here!