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Röyksopp,
Melody A.M, Wall of Sound, 2001

Röyksopp,
"Eple" :Il Video
Fissate una vecchia cartolina recapitata direttamente da un monte innevato
lassu' in Norvegia: comincia il viaggio.
Un piano sequenza tanto artificioso quanto geniale, carrello all'indietro
ed entrate nella hall dell'albergo, vi allontantanate e scoprite di essere
all'interno di un poster in un camper, vi allontanate ancora e siete fuori
su un campo fiorito, ma il carrello prosegue e adesso scoprite di essere
un dettaglio nello schermo di un televisore , e...cosi' ancora per altri
3 minuti.
Devono essere gli stessi autori del video dei Kings of Convenience di
"Toxic Girl", anche li' c'era il sapiente uso di una sequenza
di immagini fisse. Ma se nel video appena citato l'uso di tale tecnica
non era fortemente legato alla musica, qui c'e' una sincronia perfetta;
l'intero brano apparentemente e' schiavo di un loop che in realta' e'
in continua trasformazione, probabilmente suonato come campione da una
tastiera con l'uso di una track ball, e faticosamente in cerca degli accordi
che cambiano. Una successione che potrebbe durare all'infinito, vorticosa
e ipnotica cosi' come le immagini intrappolate l'una nell'altra.
Röyksopp, Melody A.M : il cd
Il video mi e' piaciuto cosi' tanto che alle insistenti richieste per
un dono per il mio compleanno ho suggerito questo titolo. Mai regalo e'
stato piu' apprezzato.
Il Circolo Polare Artico torna a colpire. Dalla terra di Bel Canto
e Biosphere, due ragazzi di Tromso, Norvegia, Svein Berge, Torbjörn
Brundtland, vogliono evadere dalla noia della loro piccola cittadina isolata
dal resto del paese, con ritmo e ambient music. Una musica capace di evocare
paesaggi, con ritmi tortuosi e patterns roteanti, abili manipolazioni,
tessiture base fortemente scandite, e robusto uso di campionamenti.
Come il titolo suggerisce, seguo il consiglio e faccio partire il cd di
mattina, appena sveglio: riconosco "Blu on Blue" di Bacharach
in "So Easy", ma anche Peter Thomas nella atmosferica
"She's so" , difficile non pensare ai sinth maestosi di Vangelis
quando attacca, ma e' divertente l'inserto di sax, come se Fausto Papetti
tentasse di violentare i pink floyd piu' atmosferici o forse sarebbe meglio
citare una probabile colonna sonora di un film porno (Francis Lai e' tra
i loro preferiti). Quando stai gia' per rilassarti ecco lo scatenato deep
house di "Poor Leno" con tanto di piatti in levare e piano ritmico,
e
.si, ma e' proprio lui Erlen Oye dei Kings Of Convenience
che canta (e scrive il brano), non l'avrei mai immaginato,
in fondo
anche gli Everything but the Girl hanno subito una interessante svolta
club. Intermezzi elettronici in "A Higher Place", sorta di Boards
of Canada piu' "easy", scivola via facilmente mentre mi
abituo al downtempo addomesticato di "Royksopp's Night Out".
Sbilancio il baricentro di questo lavoro tutto su Eple, ma ricompare Erlen
Oyee, mi si riapre il cuore, "Remind Me" di cui e' coautore
e' meravigliosa, evocativa, nostalgica, rimetto le carte in tavola riascolto
il cd e mi faccio piacere anche il redivivo trip hop di "Sparks".
Non archivierei il cd sotto la voce chill out music come altri avrebbero
fatto, qui c'e' davvero di tutto, persino dei richiami R & B (eresia?!!!),
tutto fuso da quell'elettronica che si sta evolvendo e fa dimenticare
ogni vecchio scetticismo.
Pippo Marino
Video:
Eple,
(http://www.wallofsound.net/approval/royksopp_eple_video/royksopp_eple_small.mov)
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