Bignami
pop
The
Magnetic Fields-69 Love Song-3cd/1999 Merge- 2001-Circus
ìÖlove, music, wine,Öviva la musica popî
(Stephin
Merritt, ìWorld loveî, 69 Love Song,1999)
Eí accaduto
troppo spesso che il termine ìPopî, in musica, siaÝ stato
usato in maniera dispregiativa, come a indicare produzioni
un gradino piuí in basso rispetto alle ì scene alternativeî.
Fortunatamente negli ultimi tempi questo sta accadendo sempre
meno, forse grazie alla riscoperta di autori come Esquivel,
e Burt Bucharach.
Il Pop
eí arte prevalentemente dedicata al consumo, nasce dal presupposto
di essere destinata a tutti (popolare eí il suo etimo),
di facile ascolto (il termine ìeasy listeningî vi dice qualcosa?),
studiato a tavolino e poco incline alla pura sperimentazione,
ed eí questo il punto. La sperimentazione, a mio avviso,
non eí sempre necessaria se si eí in grado di reggere con
la sola struttura compositiva, quella stessa che sostiene
le quasi 3 ore di ascolto dei cd che compongono líultima
fatica di Stephin Merritt, che a nome Magnetic
Fields Ýnel settembre delÝ 1999 ha deciso di pubblicare
69 canzoni díamore (il tema preferito della musica Pop,
per l'appunto).
ÝAnticommerciale,
epocale, enciclopedico, sono solo alcuni degli
aggettivi che sono stati attribuiti a questa opera che in
Europa sta facendo parlare di seí solo adesso, a quasi un
anno e mezzo di distanza dalla suaÝ uscita negli Stati Uniti.
Merritt
ha immaginato questo progetto mentre era seduto in un elegante
piano bar-gay diÝ Manhattan, pensandone addirittura 100Ý
con líintento finale di mettere su un musical per Broadway.
Questo non basta a giustificare líincredibile eterogeneitý
del progetto, che a primo ascolto puoí sembrare discontinuo
ma che a lungo andare finisce per svelare una predilezione
per la pura forma canzone, qualsiasi vestito le si possa
imporre. Eí cosií che si passa dal Jazz ( ìLove is like
Jazzî), ai suoni caraibici (ìWorld loveî), dal
country (ìTime Enough for Rocking When Weíre oldî)
alle ballate (ìXylophone Trackî, ìMy old Friendî,
ìBusby Berkeley Dreamsî), dal reggae (ìItís a crimeî)
allíelettropop (ìLong forgotten fairytalesî, ìIf you
donít cryî). In effettiÝ Merritt, eíÝ reo confesso di
essere un nostalgico del popÝ dei primi anni 80, e di essere
un appassionato delle tecnologie di vecchia data (incredibile
la lunghissima lista di strumenti analogici citata nel libretto
dei cd!!!!!!), cosií se proprio si scava, si potrebbe scorgere
la preferenza per una produzione technopop virata low-fi.
Ma dicevo
allíinizio che eí il Pop a predominare nel disco, quasi
che Merrit abbia voluto alla fine del millennio tirare le
somme di questo genere facendoloÝ senza preoccuparsi se
un brano puoí ricordare Elvis Costello, un altro gli Smiths
e líaltro ancora Leonard Cohen . Enciclopedico si eí detto,
nella misura in cui il glossatore commenta cio che eí stato
giý scritto (non a caso ha una lunga esperienza di critico
musicale), ma con líabilitaí di chi comunque nobilita il
genere e senza i suoni del momento, senza il genere che
vaí per la maggiore, ma solo conÝ la tessitura piuí adatta
per ogni composizione, perchÈ a detta di MerritÝ ìÖmi piacciono
i dischi di Phil Spector e degli ABBA percheí non ricercano
realismo, non si sentono i singoli strumenti ma líintera
melodia.î. Eí cosií infatti che si finisce per canticchiare
spensieratamente in macchina ÖReno Dakota Iím no Nino
Rota, I donít know the scoreÖ Itís making me blue, Pantone
292Ö, (ìReno Dakotaî), ÖEligible, not too
stupid, intellegible and cute as cupid ( ìA Chiken
with itís Head Cut Offî), testi per la maggior parte
spensierati e ironici, cantati solo per 1/3 dallo stesso
autore, che eí stato aiutato dalla fedeleÝ Claudia
Gonson, e da Dudley Klute e LD Beghtol.
Pippo
Marino
Discografia
Distant
Plastic Trees/The Wayward Bus
(Merge)
Holiday
(Merge)
The
Charm of the Highway Strip (Merge)
Get
Lost (Merge)
The
House of Tomorrow
5-song ep (Merge)
69 Love Songs - 3 CD (Merge US / CIrcus UK)
Links
http://www.houseoftomorrow.com/
http://www.dissemination.com/megan/magneticfields/