Il ripostiglio

B r a c c i a


Sognava di svegliarsi e di non riconoscere piu' il suo corpo. Non sperava di aprire gli occhi per scoprire di indossare chissa' quale nuova veste o di vivere in chissa' quale spaziale involucro.
Perche' di lei avrebbe soltanto cambiato l'essenziale.


Certo, con la sua nuova e scintillante corazza non avrebbe mica potuto risvegliarsi nel suo letto da una piazza e mezzo. Ma avrebbe dovuto farlo altrove. Rirovarsi altrove. Quell' "altrove" non sarebbe stato chissa' dove: si sarebbe soltanto trattato del nervoso ramo di una quercia.
Avrebbe voluto ritrovarsi raggomitolata su quel ramo con le braccia a penzoloni. Come talvolta vediamo fare le scimmie. O alle corde con i cappi.
Ecco.
Le braccia.
Avrebbe concesso di tutto per avere delle braccia nuove di zecca.
Aveva da sempre desiderato avere delle braccia lunghe.
Per annodarle intorno a se stessa. Per annodarsi intorno a se stessa.
Perche' amava gli abbracci.

Ora ne era sicura: voleva rimanere cosi' com'era: ancora piccola, ma con delle lunghissime braccia.

Quando fuggiva via erano sempre le sue braccia a riacciuffarla. Ed erano sempre loro a scovarla ogni volta che si nascondeva.

Se fossero diventate piu' lunghe, ogni posto non sarebbe mai stato troppo lontano. Avrebbe voluto delle bracchia lunuuuuuuuuuuuuuuuuuunghe anche per accarezzare il cielo.
Per raggiungere tutti. Chiunque in qualunque posto.
Camminare con le braccia. Anche questo avrebbe voluto imparare a fare.
Per respingere la terra. Con maggiore forza. E costringerla a non sgretolarsi sotto il suo corpo.
Solo in questo modo, forse, avrebbe potuto tenere insieme ogni tozzo di lei. Cosi'. Compatta. E tutta raccolta tra le sue braccia.


Braccia ed unghie.
Ecco cosa il tempo le avrebbe donato se fosse stato con lei generoso.
Braccia e unghie. In abbondanza.
L'essenziale per pensare.


Senza le sue unghie avrebbe perso il suo cuore.
Unghie per vivere e per sentire.


Il vento soffiava sulle sue unghie prima che sulla sue pelle.


Senza mani. Ma non senza unghie.


Senza pelle. Ma non senza braccia.Una mattina sul ramo di una quercia braccia e unghie.


Una scimmia dondola in un cappio.

Rossana


Il ripostiglio e' curata da rossana Mitolo( rossana@frittomisto.co.uk)

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