Il ripostiglio

ÖARRIVA UN BASTIMENTO CARICO CARICO DIÖVOCAZIONI !

Italiani brava gente. Si Ë sempre detto e si continuerý a farlo per chissý quanto tempo ancora. Ma, alla giaí lunga lista delle persone veramente a posto, signori miei, si eí aggiunta ultimamente una nuova e folta schiera di uomini doc. La scena eí allestita. I riflettori si accendono. Il pubblico attende intrepido. E vediamo loro. Sono in tanti. Ma proprio tanti. Sono gli ìispiratiî, gli ìilluminatiî, i ìbuoniî del terzo millennio. Hanno il cuore ìsfondatoî e nel loro curriculum si puoí anche leggere la data, il giorno e líora in cui hanno avuto la fatidica VOCAZIONE. E cíeí chi tra loro racconta di essere stato raggiunto dallíArcangelo Gabriele, chi di essere stato avvicinato dalla Madonnina di Lourdes, chi dal celeberrimo cieco di SorrentoÖ! Ma allora, eí possibile sapere chi sono questi nuovi Santoni? Ebbene, miei cari lettori, si tratta degli aspiranti allíinsegnamento ai ragazzi disabili: sono i nuovi insegnanti di sostegno. Oggi, líabilitazione nel sostegno, eí considerata la chiave díoro per entrare con certezza nella sfavillante galassia del lavoro. Eí la preziosa chiave per forzare le cigolanti ‚ forse percheí sempre meno utilizzate ‚ porte díingresso dellíambitissimo mondo della scuola. Chi consegue tale tipo di abilitazione ha il posto assicurato. Nel giro di qualche annetto, allora, la voce si eí sparsa in largo e in lungo e ha cominciato a fare breccia nei cuori di piuí di qualcuno, nei cuori dei piuí sensibili... ìVuole un lavoro? Ecco il titolo su misura per lei!! PregoÖapprofitti pure delle nostra generositaí! î Ed eí stato cosií che timidamente si eí dato líavvio alle prime durissime selezioni. I corsi sono partiti. Le aule gremite di genteÖ con gli organizzatori rigorosamente alla cassa per riscuotere i lauti compensi. Oggi si stenta a tenere il conto dei corsi che si sono organizzati e che sono ormai partiti. Ad avviarli sono stati gli enti piuí disparati, le Universitaí o i ìprofessionistiî del settore. Intorno a questi nuovi percorsi formativi cíeí un business da far paura. O da fare schifo. Come meglio preferite. Il prezzo dei corsi varia e oscilla dagli 8 ai 10 milioni. Ma alla fin fine, mi chiedo, verso chi dovremmo provare maggiore diffidenza? Verso chi naviga nellíoro e ha ormai il pollice consumato a furia di contare denaro strumentalizzando vergognosamente un dramma come quello dellíhandicap oppure verso chi eí in fondo ìcostrettoî, pur di lavorare, ad inventarsi la ìpropensioneî verso una professione fondamentalmente difficile? Sinceramente non saprei rispondereÖma posso sempre provare a chiederlo a qualcuno dei loro alunniÖ


Il ripostiglio e' curata da rossana Mitolo( rossanamitolo@virgilio.it)

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