Il ripostiglio
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P I D O C C H I
Era piena di pidocchi. Ormai ne era certa. Non poteva essere diversamente. Erano arrivati a stormi. A branchi. A grappoli. Attraversavano ogni valico. Scavalcavano ogni cumulo di pietre. Planavano in ogni vuoto. Saltavano dappertutto. Le avevano cinto l'ugola. Se li sentiva in bocca. E tra le dita. E sotto le unghie. Nei piedi. Nel naso. Un po'nel cuore. Nel cervello. Non era riuscita ancora a contarli. Ma dovevano essere in tanti. Forse più di mille. Si muovevano sempre tutti insieme. Compatti. Ma ognuno da solo. La loro furia guizzava nei momenti più impensati. Esplodeva in un istante. Strisciavano. Soffiavano. Graffiavano. Scavavano. E poi via a correre impazziti. Insieme. Tutti. Tutti. Insieme. A riempire gli spazi. A spulciare dappertutto. E pioggia di pidocchi da tutte le parti. Era stata inondata da pidocchi. Erano muti. Non erano sbocciati da uova. Le si erano insinuati dentro scavando chissa' da dove. Si erano infilati. Senza bussare. E le scorrevano in corpo. In ogni suo angolo. In ogni suo anfratto. Incuranti di lei. E dei suoi stizzosi pruriti. Dei suoi fremiti. Dei suoi rauchi spasimi. Talvolta erano anche capaci di stare fermi. Ore ed ore. A solleticare. Piano. Piano. Le sue paure. Le sue insicurezze. Per poi ricominciare all'improvviso a scorrerle dentro. Spesso trafiggevano i suoi silenzi. Solo alla fine, stanchi, si accasciavano su un fianco. Con la testa tra le zampine. E con loro i suoi spasimi. L'ugola finalmente libera. L'aria finalmente sgombra dai suoi ansimi. Tutto finalmente fermo. Tornava ad essere sua.
Rossana |
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Il ripostiglio e' curata da rossana Mitolo( rossanamitolo@virgilio.it) Hai un commento da fare? Partecipa al nostro Forum "Libero Pensiero'" |