Il ripostiglio
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...e lasciatem parla'!!!!...
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Sono stata censurata! E sono incazzata. Molto.
Forse per fare la maggior parte dei lavori bisogna spogliarsi. O di abiti
o di se'o della propria coscienza.
Io mi sento ancora un fagottino imbacuccato fino ai piedi.
Probabilmente e'per me ancora presto parlare in questi termini. Ho cominciato
a lavorare da poco, ma ho gia'il sentore che le cose non vanno proprio come
io pensavo dovessero o potessero andare.
L'episodio che mi vede protagonista, e'accaduto solo 24 ore fa. Sono ancora in preda a strani bollori.
Cercate di capire e di filtrare le mie parole.
Nella mattinata di ieri a Taranto, gli agnellini di Forza Nuova, presi
da uno slancio di infinita magnanimita', hanno deciso di appostarsi alla Salinella
(quartiere popolare di Taranto) per donare calze e giocattoli a bimbetti buoni
e cattivi. Arrivati sul posto con bandiere, volantini, banchetti e simili, si
sono trovati al cospetto di una cinquantina di ragazzi dello Slai Cobas che,
con altrettanti striscioni e megafoni avevano raggiunto il posto con l'intento
di fare un presidio "antifascista" (è lecito chiamarli cosi',
o mi censurate pure voi!?).
Di li' a poco sembra sia scoppiata qualche tensione. Spintoni e roba
varia. Parole e gesti forti da entrambe le parti.
E'stato allora che sono arrivata io e ho visto i quattro gatti di destra
trincerati nel giardino di un palazzo, la Digos a vigilare che nessuno avesse
colpi di testa e i ragazzi dei Cobas ad intonare coretti e a tenere ben in mostra
i messaggi gridati dai loro striscioni. Insomma, la situazione sembrava abbastanza
tranquilla.
Alla domanda "ma ci sono stati disordini?", e'seguita la risposta
"no, giusto qualche spintone"
Solo un mio amico fidato mi ha confidato che in realta' era volata una
pietra dall'interno del "rifugio" dei forzanovisti. Il sasso aveva
addirittura colpito la testa di un ragazzo del Kollettivo, il quale era stato
costretto a farsi medicare in ospedale.
Omerta'sui fatti. Perche'? Perche'lo studente non voleva casini a casa
e con la polizia. Va bene.
Dopo un po' i ragazzi di Forza Nuova sono scomparsi dal giardino. Forse
uscendo dal retro.
Solo allora e' cominciato il corteo dei Cobas per le vie del mercato
della Salinella. Manifestazione pacifica con distribuzione di volantini.
Tornata a casa, ho chiamato il giornale per cui scribacchio e ho raccontato
quanto avevo visto. Ho parlato delle mie perplessita' relative al lancio della
benedetta pietra e ho chiesto, infine, quanto spazio mi avrebbero concesso per
raccontare l'episodio.
Me ne hanno dato pochino. L'importante per me era parlare dell'accaduto cercando di dire
tutto nella maniera piu' obiettiva possibile. Ci tenevo a dare alla notizia,
soprattutto perche' solo pochi giorni prima era stato pubblicato, sempre su
questa stessa testata, un pezzo
completamente acritico sull'insediamento a Taranto di Forza Nuova e sulla condotta
irreprensibile e quasi invidiabile dei suoi componenti, i piccoli santoni dei
due mari...
Ho fatto il mio pezzo, tralasciando solo la questione della pietra visto
che a riferirmelo era stato solo quel mio amico.
Logicamente i toni con cui ho presentato i fatti sono stati molto piu'
spenti rispetto a quelli che sto usando qui con voi...
Il giorno dopo, comunque, ho comprato il giornale e mi sono imbattuta
in quanto temevo: non solo non e' stato pubblicato il mio pezzo (la chiamano
gavetta, no'?), ma hanno riportato la notizia ...in un trafiletto... stravolgendola
un bel po'.
I Cobas sono diventati "i ragazzi del centro sociale", gli
spintoni "reciproci" sono diventati "aggressione" da parte
dei giovani di sinistra, del corte nemmeno un cenno e, per finire, alla famosa
pietra lanciata e' stata fatta seguire, ma guarda un po', una traiettoria all'inverso
che naturalmente ha colpito alla testa uno di Forza Nuova.
E' forse questo un caso di manipolazione dell'informazione?
Dopo ulteriori ricerche, comunque, ho appurato che la pietra non solo
e' stata lanciata verso l'esterno dell'androne da uno dei militanti di Forza
Nuova, ma che ha davvero ferito
uno dei ragazzi di sinistra.
Alla fin fine penso che potrei definire questa squallida vicenda come
una vera e propria intifada dei poveri, fatta da omertosi, falsi eroi e bulli
di ogni genere.
Ma in effetti loro sono solo la punta di un iceberg. E' il mondo che
pullula sotto, o meglio, sopra le loro teste che in verita' mi spaventa.
Comunque, qualche pietra ha colpito anche me...Ma forse era proprio ora
che iniziassi a toccare con mano quanto e' bello il mondo reale...
Rossana
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