Il ripostiglio
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Nucleare
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1)CAGLIARI
2)NAPOLI
3)AUGUSTA
4)CASTELLAMMARE DI STABIA
5)LA MADDALENA
6)TRIESTE
7)VENEZIA
8)GAETA
9)LIVORNO
10)LA SPEZIA
11)TARANTO
12)BRINDISI
Miei cari lettori, oggi facciamo un gioco. Vediamo un po' se indovinate: perche' secondo voi ho elencato queste 12 citta'? Si tratta forse del risultato dell'ultimo bizzarro e stravagante sondaggio del divin Presidente di Frittomisto? O forse della lista delle 12 citta' costiere piu’ profumate del reame? O si tratta, infine, dei 12 centri in cui piu' famiglie italiane preferiranno non trasferirsi mai con prole armi e bagagli visto che tutte e 12 sono citta' a rischio nucleare? ..Si..va beh..a rischio nucleare!!!
Ebbene si', miei cari signori: i porti delle suddette citta' sono tutti a rischio atomico! Che significa? Significa che nei mari su cui queste si affacciano, e' consentito il transito di sommergibili e portaerei Nato a propulsione nucleare. In alcuni di questi porti, inoltre, e' consentito addirittura anche l'attracco! Ma guardate un po', i nostri mari pullulano di presenze ad altissimissima tecnologia e noi non lo sapevavo...E i primi a dircelo, sapete chi sono stati? Non gli impettiti superufficiali, non gli agghindati e rilucenti ammiragli, ne' tantomeno i capi dei capi della Marina Militare, ma due semplici giornalisti. Anzi, due coraggiosissimi giornalisti, i quali, dopo essere venuti in possesso di un documento top secret - il piano di emergenza per le navi a propulsione nucleare relativo alla citta' di La Spezia, l'hanno pubblicato sul "Messaggero". Ma questa e' gia' una storia vecchia, ambientata nel lontano 9 febbraio del 2000. E' stata, comunque, in quell'occasione, che si e' venuto a sapere che come La Spezia, altre 11 citta' italiane correvano gli stessi ed identici suoi rischi. Da allora in parecchi si sono mobilitati. Obiettivo numero 1: ottenere dalle Prefetture delle citta' in questione i rispettivi piani di emergenza.
Risposta delle Prefetture: ‘ No, il piano voi non lo potete avere. E' coperto dal segreto militare..
‘ Dal segreto militare!? Oh!? E se un sommergibile esplode? E se c'e' una fuoriuscita di radiazioni, ci dite almeno che cosa dobbiamo fare? Dove dobbiamo scappare? Che medicine dobbiamo prendere!?
‘ Ci dispiace, noi siamo delle tombe, il segreto militare, signori, e' segreto militare. Il segreto militare e' una cosa seria. Per piacere, non scherzate col fuoco...
Ma la storia non e' finita qui. I pacifisti tarantini di Peacelink, infatti, hanno scovato un modo per superare l'ostacolo: il decreto legislativo 230/95, nel quale si dice esplicitamente che " ogni cittadino puo' conoscere preventivamente le informazioni di interesse civile contenute nel piano di emergenza della propria citta': il tipo di incidente ipotizzato, l'impatto sull'ambiente e sulla salute delle persone e le misure di protezione civile previste dagli organi competenti".
Di fronte al richiamo della legge, il Prefetto di Taranto ha consegnato il tanto agognato documento ai suoi cittadini. Dopo qualche mese, pero', il povero Licciardello -questo il suo nome - ha salutato la citta'. E' stato trasferito a Parma. Pura casualita'? Non saprei. Comunque, la cosa piu' assurda e' che, nonostante la presenza di questo benedetto decreto, le altre prefetture - tranne quella di La Spezia dove, come ho gia' detto, il documento e' stato abilmente "sottratto" da qualcuno che non ha riposto la propria coscienza nel cassetto - si ostinano a non rendere pubbliche queste "cartacce" appellandosi ancora ai vincoli imposti dal segreto militare. E questo e' inammissibile.
Adesso qualcuno si stara' sicuramente chiedendo: ma che ce ne facciamo di un piano di evacuazione visto che se dovesse esserci un disastro nucleare resterebbe ben poco di "evacuabile"?
Domanda lecita. Anche se, in effetti, c'e' da dire che non tutti gli incidenti sono della stessa gravita' e percio', nel caso in cui le radiazioni non dovessero diffondersi a iosa, qualcosina si potrebbe pure salvare...
Ma ora, miei diletti, vorrei anche angosciarvi con qualche dato. Lo sapete, per esempio, che se mai ci dovesse essere una dispersione di plutonio, le nostre acque rimarrebbero contaminate per piu' di 24000 anni? E sapete che un chilo di plutonio e' il potenziale per provocare 18 miliardi di casi di cancro ai polmoni e che un milionesimo di grammo costituisce una dose letale?
E quanti di voi sanno che nel 1975 il sommergibile americano Scorpion, dopo essere passato da Taranto e da Napoli, esplose al largo delle Azzorre inabissandosi col propulsore nucleare, due bombe atomiche e 99 uomini dell'equipaggio? Dal 1945 al 1988 si sono verificati nel Mediterraneo 114 incidenti in cui sono state coinvolte una o piu' navi da guerra. Pochi mesi fa c'e' stata nello Jonio una esercitazione Nato a cui hanno partecipato due unita' (americane e francesi) a propulsione nucleare mentre voi eravate comodamente seduti sul divano ad accarezzare il vostro gatto. A luglio ha attraccato nel porto di La Spezia un sottomarino nucleare in avaria. Gli esempi che si potrebbero fare sarebbero infiniti. Ma ci fermiamo qui. Perche' ora vorrei fare un altro gioco (vi giuro che e' l'ultimo!).
Io scrivo da Taranto. Una delle citta' che fa parte della lusinghiera lista.
Molto spesso il cielo della mia citta' e' dipinto di rosso. Ma del nostro rosso di sera'ben poco si spera. Perche' Taranto ha l'Ilva. Ed e' per questo che spesso il nostro cielo si intinge dei colori piu' surreali.
A breve la mia citta', la bella citta' dei due mari, avra' una nuova Base Navale nel Mar Grande dove potranno approdare tutti i mostri del mare di cui vi ho parlato finora. Taranto, inoltre, avra' anche l'onore di essere l'unica citta' europea ad essere inserita nel sistema C41( il Pentagono ne fara' la base di un avanzatissimo sistema di spionaggio via computer).
... Si', va beh...ma il gioco qual e'? Ci arrivo subito e chiudo con una domanda: secondo voi, se il nostro cielo talvolta si colora di rosso, di che colore potrebbero essere un giorno le onde dei miei due mari? E i pesci che ci sguazzeranno dentro, potranno gia' da oggi avere l'ambizione di diventare un domani come il l'inquietante pesciolino a tre occhi della celeberrima cittadina di Springfield?
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