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L'Opposizione
La vistosa incapacitá dei rottami del centrosinistra di portare a termine un'azione efficace, nell'opporsi al grottesco esecutivo che spadroneggia in Italia, e' sotto gli occhi di tutti. L'inesistenza di una linea politica unica, coerente e propositiva, che abbia (figuriamoci) anche la capacitá di farsi percepire fuori dal palazzo come alternativa credibile alla totale pochezza di chi ci governa, Ŕ tanto piö grave, se rapportata all'indicibile numero di bischerate che la combriccola del cavaliere porta quotidianamente a compimento. Si potrebbe controbattere che il dominio quasi assoluto dei mezzi di comunicazione, mette una sordina ineliminabile a qualsivoglia opposizione. Il concetto, pur condivisibile in linea di principio, non e' a parere mio applicabile al caso Italico nostro, che mette anche il piu' disinformato di fronte ad una evidenza di fatti che costituisce, di per se', per la sua evidente sfacciataggine, il piö serio ostacolo alle spregiudicatezze della compagine brianzolo-peronista. Comunque tutto ciŽ avviene nonostante il centrosinistra, che o non c'e', se c'e' non si vede, quando si vede, non morde. E infatti l'opposizione, quella efficace, viene da tutt'altra parte: la stampa estera ha preso a ceffoni, dal giorno dell'insediamento e con regolaritá ferroviaria elvetica, ogni qualsivoglia provvedimento (ossia quasi tutti) che presentasse i tratti della risibile fandonia nel migliore dei casi, dell'aperta irragionevolezza e della tutela di interessi privati, negli altri, la maggior parte. La compagine sindacale ha ritrovato unitá nel momento in cui l'attacco dei diritti di fondo del mondo del lavoro dipendente si e' fatto tangibile, e soprattutto imminente. Gli studenti degli istituti superiori e i loro insegnanti hanno dato prova di grande incisivitá, tutta politica, nel demolire la formigoni-riforma avanzata dalla ministra Moratti, oramai sull'orlo delle dimissioni, visto il coro di dissenso, proviente da tutto il mondo della scuola pubblica. Un discorso a parte va fatto per la magistratura (tutta, checche' ne dica il cav.), la quale ha il non invidiabile compito di opporsi non tanto ad un'opera di governo, ma al chiaro tentativo di quest'ultimo di sostituirsi a tribunali e corti di assise. Un tentativo giustificato dal fatto che i berluscones non avrebbero il tempo di cambiare tutto il codice penale a loro favore, cos¦ devono aggirarlo. Immaginiamo allora il loro sgomento quando hanno saputo che esiste al mondo chi puŽ opporsi a questo tentativo, in maniera legale, senza la possibilitá di essere acquistato a tranci, come Ŕ costume nella repubblica di Arcore. Il processo Sme sta' li', a dimostrare l'ostinazione di quei maledetti comunisti non in vendita (e credo che vi siano state offerte lusinghiere) rischia di portare serie conseguenze per l'impero. Nell'attesa che Dell'Utri venga nominato presidente della prima sezione penale del Tribunale di Milano, guardiamo con calante speranza alla metá sinistra dell'emiciclo di Montecitorio...
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