... che tempo fa...

 
 Con noi o Contro di Noi
 
Che fare ora ? "Con noi o contro di noi" ha tuonato il mullah statunitnse, uno cui piace tenere bassi i toni. Certo toni di questo genere alimentano dentro chiunque cerchi di farsi un'opinione su cio' che e' sucesso e (soprattutto) succedera', il piu' terribile dei dubbi. A volte essere di destra deresponsabilizza, in special modo su temi come questi: una bella e giusta guerra, cosa vogliamo di piu' ?
 
Essere di sinistra invece porta, anzi obbliga a pensare.
 
Un sacco di cose.
 
Le immagini delle due torri ridotte a due montagne di macerie fumanti farcite di morti mi hanno sconvolto. immagino come abbiano sconvolto l'americano medio. ma essendo di sinistra, quindi obbligato a pensare, dopo lo sgomento e' arrivata, appunto, la riflessione. Davvero dei morti musulmani (migliaia, le bombe intelligenti ammazzano quanto quelle sceme di un tempo) serviranno a fare giustizia dei morti americani ? 500 aerei, 50000 uomini, navi da guerra che vomitano morte su uno dei paesi piu' disgraziati della terra servono secondo me solo a farci sentire piu' sicuri, piu' giusti, ci mettono idealmente in una trincea che sentiamo essere quella dell'esercito del bene, con un nemico di fronte, perfetta incarnazione del diavolo, e di tutto il male immaginabile. Vorremmo vedere tutti quei missili piantarglisi nel cuore e farlo esplodere e svanire come tutte le paure ridestate in noi dopo l'undici settembre scorso.
 
Invece no.
 
Non andra' come vogliamo noi. Quei missili ammazzeranno delle famiglie, dei ragazzini, delle donne, le stesse donne che da 5 anni vivono nell'incubo di un regime schizofrenico, raderanno al suolo cio' che resta di un paese agonizzante, perche' chiude le scuole e apre le caserme, ti toglie il pane e ti da lo schioppo. E come al solito la guerra lka organizzano in pochi e i morti sono migliaia, ma tanto nessuno fara' alcun bilancio dellle vittime stavolta, perche' non piu' di vittime si trattera', ma di nemici, che piu' saranno e meglio e'.
 
Non esiste un modo per descrivere le dimensioni del'ingiustizia che sta' per compiersi, non esiste un numero abbastanza grande da quantificare il dolore che costera' questa splendida operazione di giustizia infinita. Solo guardare una foto con gli occhi di un bimbo terrorizzato riuscirebbe a farci sfiorare dal dubbio che forse questa guerra, come tutte le guerrem non sia poi cosi' giusta.
 
Forse.
 
Ci sono gia' milioni di persone in fuga da quella che potrebbe diventare la loro tomba. Alcuni (migliaia probabilmente, ma non e' il momento di sottilizzare vero George ?) sono gia' morti durante un viaggio massacrante di migliaia di chilometri a piedi, ma la giustizia fara' il suo corso.
 
La frustrazione che provo in questo momento stona, di fronte alla luce fanatica che brilla negli occhi (e sono tanti) di chi questo momento l'ha atteso, e puo' tirare fuori dalla rastrelliera il suo bel fucile nuovo per fare non solo una guerra, ma addirittura una guerra giusta e benedetta, con dei bei nemici, tanti, tutti rassomiglianti a Bin laden, tutti cattivissimi.
 
Parole come trattativa o negoziato suonano come bestemmie, questa geurra e' li' e nessuno ce la potra' togliere; fede fara' i suoi fantastici collegamenti tipo guerra del golfo, e ai bravi marinesi eroi della patria si fara' il funerale con la bara sul'affusto del cannone, e la vedova ricevera' dal picchetto d'onore la bandiera a stelle e striscie.
 
E tutto questo sara' bello e giusto, perche' come dice George W. Texas ranger:
 
"O CON NOI O CONTRO DI NOI !" 

 

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Questa rubrica e' a cura di:
Michele Pepino
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