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TORTURE THE TORTOISE

"una vecchia storia"

 

PROLOGO÷

Siete pronti a catapultarvi in un mondo fatto di tecnologie avanzatissime e discriminazioni razziali, in un mondo che non ha il tempo per voltarsi indietro e che non vuole assolutamente fermarsi per riflettere su quello che sta succedendo, un mondo che non ti da il tempo di respirare ad occhi chiusi, un mondo che ti costringe a guardare in tutte le direzioni per non essere fregato e per non essere investito÷

Si siete pronti per essere fluido che gremisce e viscere che esplodono, acidi che corrodono e carni che si lacerano, voltatevi indietro e pensate che non siete gli unici esseri viventi di questo mondo che centrifuga con la sua orbita le menti e le coscienze, siete pronti a tutto questo, ma non andate di fretta, evitate contrattempi, evitate preoccupazioni, evitate dispiaceri altrui÷

Allacciatevi le cinture di sicurezza e accendete i fari sull'asfalto nero petrolio, non vi distraete guardando il panorama o l'orario, cambiando stazione sull'autoradio, guardando il seno di qualche ragazzina o il culetto di un bel ragazzino, per cortesia non vi distraete parlando con il vostro telefonino del cazzo!

Pensateci sempre a quello che lasciate dietro la vostra targa e il vostro smog catalitico.

 

Si, siete pronti per entrare in questa brutta storia.

 

 

I. NON VEDO IL MARE

Non vedo il mare, non lo vedo piö!

Non ho volato cos¦ tanto per rubare qualche seme in un campo agricolo, non ho volato cos¦ tanto per trovare sotto di me confusione e luci psichedeliche, non volo piö!

Sono arrivato dall'altra parte della cittá, lontano da un mare che non vedo piö, per volare in circolo come un avvoltoio su una montagna di rifiuti.

Buste di plastica e pannolini sporchi di merda, carta da macero e bucce di banana.

Sono volato fin qui perch» sulle rive del mio mare non trovo piö da mangiare, io sono un gabbiavvoltoio sulle mie carogne rifiutate da tutti!

Sono volato per l'ultima volta, fin qui, lontano dal mare À ho visto cose che non avevo mai visto prima, e proprio mentre atterro sulla mia prima preda vedo anche che si puŽ morire sull'asfalto tra le ruote di un auto della vigilanza, lontano dal mare che non vedrŽ mai piö!

 

II. RIDI, RIDI÷

Sapete qual À il colmo per una iena?

Stare sul ciglio di una strada e ridersela mentre le auto ad altissima velocitá abbattono un numero imprecisato di animali, ridersela da pazzi, morire dal ridere e crepare sulla strada con il sorriso sadico sulle labbra.

 

III. SEGUI LA LINEA!

Quando ero piccolo i miei mi dicevano sempre di non uscire dagli schemi di rimanere sempre inquadrato in determinati standard di comportamento.

Anche quando andavo a scuola, quando ho fatto l'universitá, il servizio militare e il mondo del lavoro, era tutto uno stare in regola e non compiere bruschi colpi di coda, era tutto un seguire una linea tracciata a priori, infallibile e sicura.

Anche per sopravvivere dovevo seguire la linea!

Si perch» io sono un formichiere, e per sopravvivere segue le tracce e le code delle colonie delle formiche, fino al formichiere, io seguo le linee per sopravvivere, ma non posso sapere che le linee della mia vita s'incrociano con le linee trasversali di una piccola strada a due corsie, segui la linea e io l'ho fatto.

 

IV. REFERTO MEDICO

Il cadavere ritrovato la notte tra il 24 e 25 presenta uno schiacciamento su tutto il corpo e sono state annientate le naturali caratteristiche di riconoscimento, calco dei denti, impronte di zoccoli tatuaggi sulla pelle e placchette metalliche.

Il cadavere e in ogni caso un quadrupede e un mammifero, anche se À abbastanza difficile attribuirgli una piö precisa identitá.

Dato che À passato ormai un mese dal suo ritrovamento, e che nessuno ha reclamato il corpo, custodito in quest'obitorio pubblico, il dottore ha deciso di cremare e disperdere tutto quello che di quest'incognito animale rimaneva su questa terra.

 

V. ZEBRAPROGRESS

Un tempo nella jungla tutto filava liscio.

C'era una certa gerarchia per essere al tempo stesso prede e predatori, per vivere e morire.

Poi arrivŽ l'uomo e questa gerarchia andŽ a farsi fottere.

Tutti divennero prede e non avevano il tempo di predare perch» terrorizzati dalle nefandezze che si compivano nella giungla.

Torture agli elefanti per prendere l'avorio, genocidi di coccodrilli per creare borse e scarpe, colpi di fucile su rinoceronti e leoni per farne stupidi trofei.

Poi arrivarono le cittá e i loro collegamenti, il progresso e altri interessi, l'uomo ora si preoccupa di inquinare e disboscare, e gli animali della jungla hanno fatto strada, e le strade le devono attraversare anche loro, ed À per quello che la zebra da libero animale À diventato un "passaggio pedonale"!

 

VI. AUSTRALIANSOUND

Ed infatti il disboscamento non risparmia niente, i grandi alberi di eucalipto diventano preziose miniere di pregiato legname per mobili etnici e strumenti musicali tribali in scala industriale.

E per chi per milioni di anni sull'eucalipto dormiva, mangiava e si riproduceva la mancanza di posti sicuri su cui sostare À diventato un dramma serio, come per Willie il koala che nei dintorni di Melbourne brancola da una parte all'altra come un povero ubriacone sbronzo a forza di XXXX!!

E mentre la tecnologia nell'altro mondo aumenta a vista d'occhio e gli aborigeni suonano una litania digeruidiale, Willie tra la quinta e l'Eucaliptus Monumentary Square ci lascia il pelo e i suoi occhi chiusi quasi come se stesse ancora smaltendo la sbornia del giorno precedente.

 

VII. IL CORVO III

Il corvo À stato sempre un animale inquietante, per via del suo colore nero da becchino che becca i campi dei contadini, per via delle sue evoluzioni tetre nei cieli grigi autunnali.

Il corvo À precipitato nella disperazione ed À precipitato sulla strada per qualche malattia tossica.

Una cosa nera che incute terrore riversa sulla strada÷

Qualche stilista di "Streetwear" impiegato nella Maison Stradal, ha deciso di dare un tocco di colore al tetro cadavere, passandoci sopra con il suo bel macchinario strisciante!

Il corvo nero con una bella striscia bianca sul corpo morto.

 

continua...

cosa chiedete ai vostri amministratori??:

 

Coerenza, onesta', trasparenza, sincerita',

tutto quello che non vi potranno mai dare!

 

Il CANDIDATO

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Questa rubrica e' a cura di:
Florindo Fago

 

 

 

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