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freestyle
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ATMOSFERA 01
(da un futuro
libro)
Passo vlocemente attraverso
l'asfalto sospeso che solca la terra.
Il
mio corpo in stato di trance apaarente e in uno
finta immobilita' d'abitacolo, viaggia per chilometri,
sotto di lui, granuli d'asfalto corrosi da pneumatici
incisivi e gomma superficiale che si nebulizza invisibile,
ancora piu' sotto detriti portati via dalle cime
ristagnano come cadaveri al sole in una infinita
e inodore decomposizione!
Nessun rumore dalle casse pre-installate,
al posto dell'autoradio rigurgito solido filiforme
multicolore...
una mano senza volto e senza
impronte digitali protagonista di uno stupro in
un orifizio sbagliato.
Il sole mi riscalda la faccia
e l'acqua salata non molto distante scherma la trasmissione
GPS del mio ricevitore.
Unica frequenza sempre pulsante
quella del telefono mobile, una luce verde iridescente
difficilmente riconoscibile nel chiarore mattutino,
le sue vibrazioni in arrivo amplificate dalla plastica
del cruscotto.
Difficile la vita in movimento,
tra scontrini da conservare come feticci e benzina
verde da segnare indelebilmente su carte carburante
e atmosfera rarefatta lungo l'autostrada.
Passo velocemente e funzionalmente
attraverso le cose da fare durante la giornata,
pre-programmate la sera prima, appuntamenti e compiti
in classe come omicidi non sequenziali:
Lo stesso killer
che agisce senza logica da manuale o da psicologia
da analizzare.
Sono sul riavvolgimento rapido
<< REV.
Una candela profumata oscilla
in una camera da letto di passaggio, vuota e fredda,
un televisore silenzioso difronte collegato con
un cordone ombellicare a basso voltaggio con un
utero a tre buchi...
Passo velocemente dai miei
pensieri piu' intimi attraverso un rumore di plastica
differente per ogni tasto contraddistinto con una
lettera e poi attraverso un rumore acido di connessione
telefonica...
Passo velocemente attraverso
i vostri occhi senza lasciare il tempo per riflettere!
florindo
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Questa
rubrica e' a cura di:
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