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Dal nostro
inviato sul fronte
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Conto alla rovescia... Mancano pochi giorni (7 per la precisione) al mio congedo. E' difficile dire cio' che mi passa per la testa. Descrivere una sensazione forte e' sempre difficile, si rischia di cadere in eccessi di enfasi che onestamente voglio evitare. Retorica a parte, e' un gran bel momento. Che pero' non mi ripaga delle offese e delle angherie subite. "E' nella natura del servizio civile, come di quello militare, che si subisca piu' del lecito. Piu' di quanto saresti disposto a sopportare nei tuoi panni civili". Con buonsenso misto a rassegnazione tutti coloro che hanno fatto il militare riassumono cosi' i fatidici 10 mesi. Sono daccordo? No, non credo che sia cosi'. O meglio: non credo che debba essere cosi'. Quando guardo i miei compagni vedo gente disposta a lavorare, tranne alcune rare eccezioni sono tutti ottimi ragazzi che hanno intenzione di rendersi utili. Ma la realta' e' ben diversa da quello che uno si immagina prima di essere chiamato al servizio. Gli enti che ci richiedono quasi mai hanno bisogno del nostro lavoro e della nostra collaborazione. Il piu' delle volte mirano ad ottenere solo i finanziamenti che lo stato concede agli enti con obiettori di coscienza. Noi siamo merce di scambio in un mercato di "schiavi" anacronistico e vergognoso. Eppure non dovrebbe essere troppo difficile riuscire a selezionare tra gli enti che fanno richiesta di obiettori quelli che ne hanno realmente bisogno. Eppure le norme che disciplinano il servizio e le prestazioni potrebbero essere piu' chiare e alla portata di tutti. Questo non accade mai, tranne nei rari casi in cui si ha a che fare con persone per bene che intendono avvalersi degli obiettori piuttosto che sfruttarli. Ma si puo' contare esclusivamente sulla buona fede di chi gestisce gli enti? Credo di no. Sarebbe, e' un rischi troppo grande in uno stato civile e di diritto. Ma noi viviamo in Italia, un paese dove al termine del servizio l'ente fa rapporto alle autorita' militari sul comportamento dell'obiettore, ma a quest'ultimo non e' concesso di formulare un giudizio sull'operato dell'ente e sul corso dell'intero servizio. Siamo sudditi non cittadini, purtroppo.
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