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Dal nostro
inviato sul fronte
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Aldo, il nonno Mi accorgo solo ora di non aver mai parlato dei ragazzi che con me prestano servizio come obiettori. Intendo rimediarvi in questo e nei prossimi numeri, dedicando ad ognuno di loro un breve, ma intenso ritratto. Comincio con Aldo, il piu' vecchio di noi. Il primo ad arrivare, il primo ad andarsene. Aldo, come ricorderete, e' stato congedato la scorsa settimana. Come descriverlo? Ricordate il sassofonista del film "Blues Brothers"? Ecco, Aldo e' spiccicato, fatta eccezione per i baffi. Alto, magrissimo, capellone. Anche lui, come il personaggio del film, ha la passione per la musica, ma sia dannato se ho capito quale strumento suona. Parla poco, anzi pochissimo e il piu' delle volte a voce bassa. Anche nel modo di vestire e' somigliantissimo al sassofonista del film. Indossa sempre pantaloni a zampa d'elefante abbinate a t-shirt grigie o nere. Il risvolto dei pantaloni e' cosi' basso da strusciare a terra, con il passare del tempo si consuma talmente da staccarsi dal resto dei pantaloni e restare appeso come un'appendice. Cosi' quando Aldo cammina, il risvolto lo segue uno o due passi indietro. Prima di essere richiamato lavorava a Imperia o Savona presso il Comune. Doveva prendere nota del numero e della posizione di certi pali per condutture elettriche e non so che altro ancora. Dunque, ogni mattina, Aldo si alzava e assieme ad un collega, suo cugino se ricordo bene, girava per le strade della provincia di Imperia e segnava su di un'apposita mappa i punti in cui erano ubicati i pali della luce. Mestiere strano e insolito, ma ben remunerato, pare. Aldo ha una passione sincera per il disegno (erano sue le faccine che vi ho proposto qualche numero fa) e durante tutta la sua permanenza nel nostro ufficio ogni cosa e' stata istoriata dalle sue abili mani: cartelline, schedari di cartone, fogli licenza, calendari, tavolini e scrivanie, sedie. Molto apprezzati erano i suoi tatuaggi "a penna bic" il cui difetto era quello di scolorire troppo presto, costringendo il nostro disegnatore a ripetere l'operazione il giorno dopo. Ma poco male, perche' il tempo e' l'unica cosa che ad un obiettore non manca mai. Fumatore accanito, appartiene a quella categoria che ha talmente in odio i tabaccai da non poter soffrire di entravi neppure per il poco tempo necessario a comprare le sigarette. Convinti sostenitori di questa lotta, a turno, abbiamo provveduto a somministrare ad Aldo una minima dose giornaliera di tabacco. In questa lotta si e' particolarmente distinto, mi dicono, durante tutti i dieci mesi di servizio. A parte questa sua fissazione, Aldo e' un gran bravo ragazzo. Ha sopportato le intemperanze del segretario senza mai perdere la calma, riuscendo persino a conservare il sorriso. Ciao Aldo e a presto!
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