Good
Bless America....My Home Sweet Home..
Cantano i membri del congresso, gli operatori di borsa alla riapertura dei
mercati finanziari, alla TV, alla radio.
L’America e’ sotto attacco. L’America reagisce. Dopo lo
stupore, la propaganda, ventiquattro ore su ventiquattro, non solo
in TV, ovunque. Bandiere, cartelli, striscioni e canzoni patriottiche.
Nessuno si dissocia dal coro. E’ l’unione che fa la forza.
Davanti a casa mia un paio di giorni fa e’ spuntato un cartello
con scritto : “ordina oggi la tua bandiera”. E’
l’ultimo dei business che son venuti fuori in questo momento
di alta tensione pre-bellica. Vendere bandiere a stelle e strisce,
un affare sicuro. Ogni Americano ne ha almeno una esposta in terrazzo
e un’altra attaccata alla macchina. Chissa’, forse anche
noi europei doveremmo fare la stessa cosa con le nostre rispettive
bandiere. Dopo tutto, con l’applicazione dell’articolo
5 del patto Atlantico, e’ come se fossimo stati attaccati anche
noi, no ? Ma no, noi Italiani all’estero, il tricolore lo teniamo
appeso solo davanti ai ristoranti o al massimo lo tiriamo fuori per
festeggiare scudetti e Coppe del Mondo. E poi che bisogno c’e’
? Quella bandiera a stelle e strisce ci rappresenta comunque tutti.
Ce lo ripetono sempre alla TV. Non solo l’Americano bianco di
classe medio-alta, ma anche l’ispanico, l’europeo, l’arabo,
l’orientale e soprattutto, l’islamico. E’ gia’
perche’ esistono pure gli islamici buoni e non lo sapevamo:
quelli Americani. Siamo tutti uniti sotto la bandiera a stelle e strisce.
Siamo la gente per Bene che si ribella
al Male.
Che
questo sia vero o falso, poco importa. Questa e’ la veste che
l’America vole darsi davanti al Mondo alla vigilia di una nuova
guerra. God Bless America.