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Derby di ritorno,
e non ci sono gia' scuse per la Lazio, il derby non e' un di piu', un
extra nella nostra stagione, una ciliegina sulla torta....adesso e' piu'
che altro una questione di orgoglio. Un po' come tanti anni fa con la
differenza pero' che oggi possiamo schierare ancora in campo un certo
numero di campioni. Le possibilita' di vincere ci sono ma non si puo'
negare che la Roma sia la strafavorita. La squadra di Capello e' solida
e si difende bene e poi al derby c'e' da giurarci che rispuntera' fuori
quella maledizione di Del Vecchio che -c'e' da scommeterci- fara' di tutto
per mostrarci ancora le sue recchie a sventola bene allargate e la sua
faccia da deficiente dopo che ci segna un goal. Essere i favoriti alla
vigilia comunque non significa molto perche', si sa, i derbies sono sempre
ricchi di sorprese. Le mie speranze di vittoria in casa Lazio, sono legate
ad alcuni giocatori chiave come Fiore e Nesta. Sul capitano non ho dubbi,
fara' la sua solita partita da gran calciatore e ne avremo bisogno visto
che il resto del reparto difensivo sara' ampiamente rimaneggiato. Per
quanto riguarda Fiore invece, e' da almeno uno o due mesi che ha preso
a giocare bene. La sua classe si e' vista gia' piu' volte e finalmente
si vede anche la grinta. La partita la potrebbe risolvere proprio lui
con un goal o con un assist. Mi ha fatto piacere di vedere che Crespo
e' ancora dei nostri ma la partita col Venezia non fa altro che confermare
la mia triste tesi che Crespo segni una caterva di goals in partite inutili
mancando invece gli appuntamenti importanti. Vedremo, per lui sara' un
occasione di smentirmi ed io sarei ben lieto di fargli le mie piu' sentite
scuse. Per il resto tutto immutato, incluso la prolungata latitanza di
Gaizka Mendieta che ormai e' diventato il Bernardo Provenzano del calcio
Italiano.
Forza Lazio dunque e nonostante tutto. La settimana piu' lunga di questo
Campionato non e' poi cosi' priva di speranze. L'importante e' ricordarsi
che per noi e' solo una questione di orgoglio e nulla piu'.
Alla prossima
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