La finestra sulla serie A

 

La Lazio perde ancora una partita, anzi due. Torino e Chievo. La crisi c'e'. La Lazio ha perso tutto quello che poteva perdere. Rimane solo da salvare la professionalita' del gruppo e la permanenza in serie A. In sostanza quindi e' una tragedia. Eppure mi stupisce che la Lazio non giochi poi sempre cosi' male ed anzi a tratti faccia anche vedere delle belle cose. E' la presenza di spirito che manca al gruppo. Quando la Lazio prende un goal, la partita di solito finisce li'. Sembra quasi che ci sia un'attrazione verso il baratro e l'ineluttabile. Anche contro il Chievo. La Lazio parte bene, convinta e fa vedere le cose migliori ma poi non c'e' modo di mantenere la tensione giusta dopo il goal del pareggio veneto e la partita diventa una sofferenza fino alla fine. Questi sono i mali psicologici della Lazio. Detto questo c'e' da parlare della contestazione dei tifosi. La tifoseria Laziale (gli "irriducibili"), lo dico senza mezzi termini, andrebbe lasciata fuori dallo stadio. Negli anni, questo gruppo di cialtroni non ha fatto altro che creare problemi alla societa' ed ora anche alla squadra. Politicizzati, strumentalizzati come marionette ci hanno fatto fare delle spaventose figure di merda in tutto il mondo. Sono la vera sfortuna di questa societa'. C'e' gente assurda in curva Nord. Gente che di Mercoledi', attraversa l'Italia per andare al freddo di Verona per appendere stroscioni offensivi. Gente che evidentemente gode per lo spettacolo negativo che vede e che desidera solo raggiungere "il fondo" per poi evidentemente cominciare a scavare. La Lazio farebbe meglio a giocare a porte chiuse. Ho visto la partita con il Perugia (5-0) e ho avuto la sensazione che arrivati a questo punto, la squadra avrebbe veramente bisogno d'essere lasciata un po' in pace, tanto oramai ha perso tutto. Bisognerebbe mettere da parte istinti depressivi ed isterie ed iniziare a giocare a pallone cercando di divertirsi un po'. Invece no, c'e' tanta gente li' in curva Nord che non vuole che questo accada e che godrebbe addirittura nel vedere la Lazio retrocedere. E allora vai con bordate di fischi anche a quei giocatori che ci abituarono ad alzare coppe e trofei. Questa e' gente con la memoria piu' corta del loro stesso cazzo e che farebbe meglio a cambiare squadra. Mancano ancora tante partite alla fine di questo incubo di campionato e c'e' solo da sperare che la Lazio e certi suoi giocatori, escano un po' dai riflettori e ritornino alla radice del giocare a pallone: divertirsi insieme.
Alla prossima.

 

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Questa rubrica e' a cura di:
Charlie Dancer

 

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