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The Thimble
Theatre
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Invasione di campo
Massimo Bucchi, nato a Roma nel 1941, e' una delle colonne della moderna satira in Italia. Il nostro paese e' uno dei pochi in cui che svolge il mestiere che ha reso famoso Bucchi ha la vita molto dura, colma di querele e denunce. Solo chi ha la penna e la matita spuntata vive tranquilla la proprio attivita' di autore satirico. Bucchi non correra' mai questo rischio perche' le sue vignette (si tratta di un termine impreciso in verita') nascono dalla bile e dagli altri umori acidi prodotti dalla rabbia e dall'indignazione. Vi consiglio di acquistare "Storie di pazzi" pubblicato per i tipi della Mondadori nel 1991. Ma perche' un titolo cosi' vecchio? Perche' a distanza di qualche anno (in questo caso 11) le intuizioni e bacchettate andate a segno apparono in tutta la loroi evidenza (allo stesso modo degli abbagli e delle cantonate). Lo stile di Bucchi non e' quello di un Forattini o di un Giannini, egli utilizza una tecnica mista per la composizione della propria vignetta (il fotomontaggio soprattutto), per dare alle immagini il graffio di un animale feroce. Il risultato e' assolutamente violento, carico della stessa insopportabile violenza che hanno i fatti nel loro accadere, e raramente spinge al sorriso, piuttosto ad una riflessione accompagnata da un ghigno amaro. Guardare per credere... Ate' logo, ragazzi!
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