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The Thimble
Theatre
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Nick Raider Non c'e' santo che tenga, Nick Raider e' il piu' bravo detective di tutto il Dipartimento di Polizia di New York. Lui e il suo collega Richard sono molto temuti dalla criminalita' newyorkese. Senonche', una brutta mattina, Richard viene trovato morto nella sua auto, in fondo ad un burrone. Sara' Nick a dover risolvere il caso, un po' perche' gli brucia che gli abbiano ucciso il compagno sotto gli occhi, un po' perche' e' giusto che sia cosi'. Questo, in estrema sintesi, e' il primo caso affrontato e risolto dal poliziotto piu' famoso di tutta la famiglia Bonelli. E gia' dal primo numero Nick tiene con il fiato sospeso tutti i suoi lettori, toccando un po' tutti i tasti del giallo poliziesco, ma in un modo assai originale (seppur senza abbandonare l'alveo sicuro e collaudato della tradizione). Nick ovviamente non agisce da solo, ma e' coadiuvato da una numerosa schiera di colleghi: c'e' Marvin, un allegrone che ha le sembianze e la stessa simpatia di Axel Foley (il poliziotto di Beverly Hills Cop); c'e' Arthur Ryan, un vecchio tenente che ne ha viste di cotte e di crude, che e' come un padre per Nick; c'e' Jmmy, un "passacarte" della centrale un po' imbranato, ma molto coscienzioso; poi c'e' il capo, detto "ciao cara" per via del curioso intercalare che ha quando e' a telefono con la moglie.
Ci sono i bar e i locali alla moda di New York, ci sono i quartieri malfamati e le zone piu' esclusive, gli strip-tease e i ristoranti italiani, i cinema porno e il Madison Square Garden, le luci delle strade principali e il buio pece della periferia urbana. Insomma, c'e' New York. Piu' che uno sfondo, la vera protagonista di tutte le storie che coinvolgono il nostro eroe. La metropoli dove tutto e' possibile (lo abbiamo potuto verificare un mese fa, purtroppo), la citta' cosmopolita per eccellenza dove, basta cambiare strada, perche' si modifichi anche il paesaggio urbano. L'unica citta' al mondo dove sono presenti 5 tipi di organizzazioni criminali diverse: la Yacuza, la Mafia Italiana, Russa, Irlandese e Cinese, piu' una miriade di sette e tribu' metropolitane. La Grande Mela, la giungla d'asfalto dei film, ma anche della storia reale. Nick e' dentro a tutto questo, un ingranaggio piu' grande di lui che rischia di farlo a pezzi, di minare le sue certezze, la sua fiducia nella gente. Eppure da ogni storia Nick esce rafforzato nei suoi convincimenti, anche quando viene messo alla prova duramente. Alla fine il sistema della giustizia finisce per dimostrarsi efficace. Ma c'e' da combattere, ogni giorno. Nick Raider e' un personaggio ben costruito e ha avuto molta presa sui lettori, non solo presso gli amanti del genere poliziesco. E non avrebbe potuto essere altrimenti, visto che il suo creatore e' Claudio Nizzi, colui che scrive la maggior parte delle storie di Tex, il personaggio di punta di casa Bonelli. Quando Sergio Bonelli lo scelse per Tex, con il consenso dell'illustre genitore Gian Luigi, Nizzi si rivelo' una scelta azzeccatissima. Tex mantenne lo stesso piglio che lo aveva caratterizzato 30 anni e piu', senza perdere un solo grammo del suo carisma. Un fenomeno di mimetismo stilistico davvero esemplare. Sia chiaro che qui "mimetismo" va letto in senso buono. Con il suo poliziotto newyorchese, Nizzi riesce a vincere una sfida personale con Sergio Bonelli: ottenere che la casa editrice pubblichi un poliziesco. Nessuno era mai riuscito a convincere Bonelli jr. prima di lui. Forse perche' nessuno prima di lui aveva un progetto tanto valido. Oggi questo primato non esiste piu', Nik Raider non e' piu' il solo fumetto poliziesco in casa Bonelli. Lo ha infranto due volte Nathan Never, che e' un poliziesco ambientato nel futuro. Un altro tabu' e' saltato. Senza contare Julia, l'ultimo personaggio di Giancarlo Berardi. Anche per questa settimana e' tutto. Ate' logo, ragazzi!
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