The Thimble Theatre

 

Una Ballata del Mare Salato

E' probabile che queste poche righe non saranno sufficienti a comprendere la grandezza e la meraviglia che questa storia, narrata e disegnata da Hugo Pratt nei lontani anni '60, ha suscitato in piu' di una generazione di lettori. Ma forse indurranno qualcuno di voi a comprare e a leggere il piccolo volume della Lizard (16000 lire) che oggi la raccoglie tutta.

Piu' o meno, tutti hanno sentito parlare di questa particolare storia di Corto Maltese, anche i piu'''allergici al fumetto, e pare che molta della fama che circonda Corto e' dovuta allo strepitoso successo di questo particolare racconto. Si tratta di un episodio molto lungo, duecentocinquanta e passa tavole, tutte ispirate, tutte piene di poesia e pathos. C'e' chi ha definito "Una ballata del mare salato" una saga familiare a fumetti ed io potrei essere anche d'accordo se non fosse che essa e' certamente qualcosa di piu'. Come in quei romanzi russi di fine '800, Pratt racconta la storia di una famiglia, ma lo fa a suo modo.  I personaggi sono visti in un contesto allargato, ognuno preso ad inseguire il suo destino. Ciascun personaggio e' un pezzo di un mosaico piu' grande e complesso che si ricompone solo al termine della narrazione. Corto non e' il protagonista del racconto, e' solo uno dei, tanti, personaggi principali. 

Al centro di tutta la vicenda (perche' un centro pure esiste) c'e' "il Monaco", un pirata intelligente e diabolico che vive su di un isola sconosciuta alle carte nautiche, protetto da una tribuÇ di indigeni che egli ha assoldato e addestrato alla pirateria. Il suo viso non si conosce e la sua identita' e' un mistero, si sa solo che veste sempre un saio francescano e comanda con diabolica astuzia i suoi uomini. La sua bandiera e' un omaggio di Pratt a Venezia, citta' d'avventura per eccellenza, essa rappresenta il fregio sinuoso che orna le gondole. Sullo sfondo di un mare d'argento, i contrasti che i colonizzatori europei trasportano nei tropici. Corto, come al suo solito, e' intrappolato da un ingranaggio piu' grande di lui (la Storia e le storie dei singoli) che lo vorrebbe alleato del misterioso ed inafferrabile pirata, ma che lo vede anarchico seguace delle proprie idee.

"Una ballata del mare salato" e' anche la storia di Cranio un giovane capo tribu' melanesiano che, attraverso la pirateria, ha conosciuto l'uomo bianco e ha imparato che non e' invincibile come tutti credono. Ma si tratta, comunque, di un temibile avversario. Cranio desidera che il proprio popolo prenda coscienza dello stato di sudditanza in cui si trova, ma impari dai bianchi, progrediti, tanto quanto basta per acquistare la liberta'. Cranio non vuole solo liberare la sua isola dai bianchi, egli vuole creare una  grande e forte nazione melanesiana e per farlo e' disposto a sacrificare ogni cosa. 

E' la storia di una guerra mondiale, la prima, che si e' combattuta sul Carso, sulla Marna, ma anche in uno scenario insolito come l'oceano Pacifico. Una guerra giocata a nascondersi sulle miriadi di isolette ed atolli che punteggiano quellÇoceano vasto e pericoloso. I tedeschi e gli inglesi nemici sul Pacifico come in Europa, dunque. Il sangue che scorre ha lo stesso colore, gli eroismi e le infamie sono le stesse, e' l'ambiente a cambiare gli stati d'animo, a modificare le storie di ognuno. Il tenente Slutter, sommergibilista tedesco,  muore da eroe tra le palme di un atollo anzicche' tra le lamiere infuocate delle navi da battaglia nel mare del nord, ma il suo eroismo eÇ il medesimo. Eppure, per certi versi, diverso da quello dei suoi camerati europei.

Il fatto e' che l'aria dei tropici non e' stessa di casa nostra, Pratt se ne rende conto benissimo e in un certo senso gioca su questo. Tutte le cose appaiono in una luce diversa, la stessa di quelle isole di paradiso, perfino le vicende umane. Cosi' una giovanissima inglese, presa prigioniera dai pirati del "Monaco" con il proprio fratello, si innamora del giovane ed idealista tenente tedesco (alleato suo malgrado del "Monaco") e al tempo stesso fa di tutto per sfuggire ai pirati ed avvisare l'Ammiragliato Britannico. Allo stesso modo in cui un pirata corrotto e avido come Rasputin si fa socio di un avventuriero, forse cinico, ma leale come Corto Maltese. Sono le contraddizioni dei tropici, niente altro.

Della storia non voglio dire di piu', anche perche' e' un intreccio cosi' complesso da risultare pressocche' impossibile da riassumere. Leggetela tutta d'un fiato, magari di sera e a letto. Avra' il sapore inconfondibile del miglior romanzo, con qualcosa in piu': la magia del disegno di un grande artista.

Ate' logo, ragazzi!

 

 

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Questa rubrica e' a cura di:

Armando Orlando


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