The Thimble Theatre

 

Angel Dark

Da un po' di tempo mi sento una specie di Vincenzo Mollica: parlo solo di quello che mi piace. Ovviamente sto parlando di fumetti. Questa settimana mi metto un po' in pari.

Angel Dark e' il tentativo di Max Bunker di inserirsi nel prolifico, e soprattutto lucrativo, settore del fumetto horror-splatter inaugurato da Dylan Dog. Per molti che hanno letto il fumetto non si e' trattato che di una pallida e un po' penosa imitazione. Angel e' un giornalista che lavora in una popolosa citta' afflitta, come tutte le metropoli attuali, da un preoccupante tasso di criminalita'. Angel e' un buon giornalista, accorto e sensibile, ma soprattutto ha un buon fiuto, che nel mestiere non guasta mai. Maniaci e criminali di ogni sorta sono il suo pane quotidiano. Nonostante le premesse, ottime, il fumetto ha chiuso i battenti in poco meno di un anno.

La Max Bunker Press aveva battuto la grancassa pubblicitaria con gran dispendio per promuovere questo nuovo personaggio presso il grande pubblico. Si promettevano storie appassionanti, un disegno innovativo (quello di Nizzoli) e una massiccia dose di sangue e violenza. I primi numeri sembrano fare breccia nel pubblico, ma gia' dopo qualche settimana i nodi vengono al pettine e quello che avrebbe dovuto essere un successo si trasforma in un flop colossale. Innanzitutto ci sono le polemiche generate da una sospetta somiglianza di Angel Dark con il piu' famoso Dylan Dog. Max Bunker spiega tutto pubblicando sulla rivista la fotografia di Nizzoli, disegnatore e creatore grafico di Angel Dark. Egli e' praticamente identico al suo personaggio! Restano le critiche rivolte alla struttura narrativa e ai disegni che caratterizzano il fumetto, ma a queste il vulcanico Max non riesce a dare valide risposte. Prova, forse troppo tardi, ad adattare il fumetto ai gusti del grande pubblico, un disegno piu' "normale" e storie meno articolate e confuse, ma il destino di Angel Dark e' oramai segnato.

Ma per quale motivo le storie di questo giovane giornalista non hanno fatto breccia tra i lettori? Pur possedendo tutti gli elementi di un buon giallo, con qualche accenno di splatter, il fumetto non riesce a creare l'attesa nel lettore, che e' un elemento essenziale in ogni tipo di narrazione. Se poi aggiungiamo che le storie non sono quasi mai a lieto fine e che la grafica non e' delle piu' leggibili, il quadro e' completo. Max Bunker in uno dei colloqui che settimanalmente tiene con i suoi numerosi lettori ha indicato negli ultimi due elementi la causa dell'insuccesso del personaggio. Io credo che fondamentalmente egli abbia ragione, ma abbia sottovalutato in qualche modo l'intelligenza del lettore. Di certo le innovazioni determinano sconcerto al loro primo apparire e necessitano di un tempo fisiologico per essere metabolizzate, ma se esse sono valide finiscono per avere sempre la meglio. Non e' questo il caso, purtroppo.

Ate' logo, ragazzi!

 

Vuoi commentare l'articolo?

Scrivi all'autore:
armando@frittomisto.co.uk

Scrivi a FrittoMisto:
scrivete@frittomisto.co.uk
Scrivi sul nostro
FORUM

 
Questa rubrica e' a cura di:

Armando Orlando


Per gl'ultimi aricoli, consultate le nostre recensioni

Sfoglia Fritto Misto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Click Here!