Il buon vecchio zio Martin
Martin
Mistere e'uno dei maggiori successi degli ultimi anni ed e', non
c'e'bisogno di dirlo, targato Bonelli. Martin vive a New York
in un elegante quartiere residenziale lontano dal traffico asfissiante
e dai rumori della metropoli. Il suo appartamento e’ molto elegante
e le sua giornata tipo e’ all’insegna del quieto vivere. Almeno
cosi’ dovrebbe essere. In realta’ Martin affronta ogni mese casi
nuovi ed insoliti con la collaborazione del suo assistente Java
e della sua eterna fidanzata Diane. Java e’ un uomo preistorico,
un neanderthaliano per la precisione, che viene da una regione
misteriosa tra Tibet e Mongolia. Il suo passaporto, ovviamente
falso, dice che e’ nato ad Ulan Bator la capitale mongola. Ha
tutte le caratteristiche tipiche dell’uomo di neanderthal, nessuna
esclusa, solo che non e’ dotato di favella e dunque si esprime
a grugniti. Martin lo tratta come un fratello e ha ragione ad
essere affezionato a Java perche' in piu’ di un’occasione gli
ha salvato la vita.
BVZM
e' la sigla che identifica Martin a tutti i suoi lettori e ammiratori,
essa significa Buon Vecchio Zio Martin e con un po' di cattiveria
fa riferimento all'eta' del nostro eroe, oramai non piu' verde.
Ma non temete, Martin si difende ancora bene sia con le donne
che nelle situazioni piu' intricate. Mistere’s Mistere e’ il titolo
di un programma che Martin conduce su di una rete televisiva americana,
un programma seguito e di successo che lo impegna a fondo, ma
non tanto da impedirgli di seguire le piste misteriose che conducono
ai onnipresenti uomini in nero. Con gli uomini in nero si apre
un capitolo fondamentale nella storia di Martin Mistere. Si tratta
di una setta che si adopera da secoli per tutelare e custodire
i segreti della nostra civilta'. In particolare gli uomini in
nero sono i custodi della storiografia tradizionale, quella stessa
che le ricerche di Mistere potrebbero rivoluzionare. Convinto
assertore dell’esistenza di Atlantide e di una civilta' tecnologicamente
avanzata che ha in qualche modo aiutato l'uomo a progredire, Martin,
ha piu’ volte scoperto siti archeologici e reperti che avrebbero
potuto dimostrare le proprie teorie. Gli uomini in nero, pero’,
sono sempre riusciti a vanificare i suoi sforzi distruggendo le
sue eclatanti scoperte.
Biondo,
atletico, pieno di fascino, coltissimo. Chiedetegli qualunque
cosa e avrete risposta. In questo assomiglia tutto al suo autore
che e' un tuttologo, nel senso nobile del termine, specializzato
in cose e fatti misteriosi. Alfredo Castelli e' uno degli autori
piu' in gamba del fumetto italiano, un fenomeno capace di scrivere,
sceneggiare e perfino disegnare le sue storie. Certo il disegno
non lo vede primeggiare, ma pochi autori possono vantare una tale
completezza e competenza. Un mito indiscusso.
Il
fumetto e' estremamente bello e avvincente, anche se in alcuni
casi troppo cervellotico. Il lettore rischia di perdersi nei sottili
ragionamenti del plurilaureato Mistere, anche se alla fine di
ogni storia e' riuscito ad apprendere sempre qualcosa di nuovo.
E questo non e' poco.
Martin e’ un personaggio decisamente anormale, conduce una vita
avventurosa ma al tempo stesso quieta. Ha le sue piccole manie
e i suoi tic, come noi del resto, ma e' capace di convivere con
il rischio e il pericolo. In altre parole e' una
sorta di Indiana Jones del 21° secolo, un genere d'uomo che chiunque
di noi avrebbe voluto avere come amico o maestro.
Anche oggi abbiamo finito, la prossima settimana
vi parlero' di Bella e Bronco un fumetto tanto bello quanto sfortunato.
Ate' logo, ragazzi!