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Brivido, terrore, raccapriccio!

Seguendo la scia di fumetti neri e gialli che imperversavano negli anni '60 e '70 in Italia, Bonvi ha creato un personaggio di criminale e assassino davvero fuori dagli schemi. Tuttaltro che terrificante, Cattivik ha divertito e diverte moltissimi lettori che lo seguono appassionatamente da molti anni ormai. 

Cattivik, che ha ereditato dagli illustri predecessori la tradizionale K da vero cattivo del fumetto, e' uno strano essere che non puo', a cuor leggero, essere definito umano. Nero come la pece, grasso e con il fisico a pera, dotato di braccia lunghissime assolutamente sproporzionate al corpo, Cattivik rappresenta una deformazione dei ladri di mestiere che pullulano nei fumetti. Ha tutte le caratteristiche del ladro mascherato (la calzamaglia, la cattiveria, l'ingegno criminale), meno una: la capacita' di realizzare i propri colpi. 

Anche il nostro sfortunato mariuolo ha un nascondiglio segreto, ma al suo interno non ci sono moderne apparecchiature e generi di conforto, perche' si tratta delle fogne di una moderna metropoli, maleodoranti e per nulla ospitali. Cattivik esce solo di notte quando i piu' dormono e dovrebbe essere facile portare a termine furti e ladronerie. Il nostro si scontra con una societa' che non e' per nulla disposta a lasciarsi rapinare, una societa' rapace e violenta molto piu' di lui. E' ovvio che alla fine abbia il sopravvento sul povero ladro in calzamaglia nera. Bonvi legge tutte le castronerie e le goffaggini del filone nero con la sua speciale lente d'ingrandimento e le riporta una per una nelle sue vignette creando situazioni irresistibili. Efficace e' il linguaggio che Cattivik utilizza. Praticamente il buffissimo ladro tronca le parole eliminando l'ultima vocale. Una specie di quella lingua che parlano Olgese e Margiotta i due cabarettisti, una lingua che ha decretato buona parte del successo di Cattivik!

Bonvi si conferma un grande artista, se ancora c'era bisogno di provarlo.

Quando era ancora in vita ha passato il personaggio ad un altro grande autore di strisce comiche: Silver. Si e' trattato di un caso piu' unico che raro nel mondo del fumetto: il successo e' rimasto invariato anche se lo stile e il tenore delle storie si e' in parte modificato. Piu' visionario Bonvi, che resta il mio preferito, piu' legato alla comicita' tradizionale Silver, che con Cattivik realizza un prodotto godibile e ben fatto, ma non un cult come Lupo Alberto. Di Bonvi ce n'e' uno!

Ate' logo, ragazzi!

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