Lo spirito con la scure
Nella
foresta di Darkwood tra alberi secolari e improbabili liane non e' raro
sentire il terrificante urlo (Aaaayaaakkk!!!!) che annuncia la
presenza del signore di quelle terre: Zagor! Il suo nome completo e'
Zagor-Te-Nay ovvero "lo Spirito con la scure" ed e' l'eroe
del fumetto piu' originale ed affascinante di casa Bonelli. Zagor fu
creato da Sergio Bonelli nel 1961, ha quarant'anni dunque, e comparve
per la prima volta in edicola nel formato a striscia tanto caro ai nostri
padri. Alto, bruno, atletico, Zagor non possiede nulla che un ragazzo
di 14 anni non voglia avere. Sotto questo punto di vista e' un eroe
assolutamente tipico e rispondente al modello tradizionale.
Ha un costume che permette a bianchi e indiani di individuarlo
per quello che e': il garante della legge a Darkwood. Si tratta di una
casacca di fattura indiana con su un aquila stilizzata ad ali spiegate.
La sua arma preferita e' la scure indiana, il tomahawk, un arma pratica
ed economica. Di quando in quando Zagor rompe la scure, ma non ha problemi
di sorta: un po' di corda, una pietra aguzza e un bastono sono tutto
cio' che gli occorre per essere di nuovo letale. Egli lancia la sua
arma con precisione e forza tale da lasciare di sasso piu' di un indiano.
Ovviamente, dove la scure non dovesse bastare, il nostro ha a disposizione
anche una Colt Navy arma che ha fatto il West piu' di ogni altra.
Le
avventure del nostro eroe si svolgono a Darkwood, un territorio di fantasia
sito tra gli Appalachi e i territori dell'ovest sconosciuto. Ci sono
problemi di collocazione cronologica, pero'. Secondo il suo creatore
Zagor opera nei primi anni dell''800, ma le armi di cui dispongono i
personaggi e soprattutto la tecnologia descritta nelle storie appartengono
all'ultimo ventennio del secolo. Una contraddizione che non disturba
affatto e ha uno scopo narrativo. Ha il merito di restituire alle storie
il fascino dell'ovest americano sconosciuto e misterioso e il ritmo
dell'azione tipico dei Western piu' decadenti. Con un fucile ad avancarica
la sparatoria sarebbe un tiro al piccione sportivo ed educato, dove
non si trasformasse in zuffa, vuoi mettere il gusto che ti da vedere
in azione una portentosa Gatling? Poco importa se il suo inventore all'epoca
dei fatti fosse appena nato. Sam Peckhimpah, che di sparatorie se ne
intendeva, ha celebrato il fascino di uno scontro a fuoco in un film
famosissimo: "Il mucchio selvaggio", la scena del massacro
finale e' nella storia del grande cinema.
Darkwood,
poi, e' a dir poco un territorio composito. Zagor vive in una palude
inaccessibile, a meno che non si conoscano gli itinerari giusti, tutt'intorno
e' foresta vergine sul tipo Parco di Yellowstone, ma con le liane tipo
Amazzonia. Zagor percorre la foresta saltando come una scimmia da liana
a liana come Weissmuller, il piu' noto interprete di Tarzan, faceva
nei film anni '50. Evidentemente Sergio Bonelli, che di quei film si
e' nutrito, non ha voluto rinunciare a questa citazione regalando a
Zagor una particolarita' ulteriore. Ma a Darkwood non c'e' solo foresta,
ma montagne rocciose, deserto, fiumi misteriosi ed inesplorati. In pratica
Darkwood e' sinonimo di avventura.
Zagor
e' il figlio di un ex ufficiale dell'esercito americano che, dopo un
massacro a danno degli indiani, ha lasciato l'esercito e ha iniziato
una vita da pioniere con la moglie e il giovane figlioletto. E' un personaggio
interessante perche' in lui convive il carattere del classico colono
americano, razzista e predatore, con il sentimento piu' mite di un uomo
che ha commesso degli sbagli, ma ha deciso di cambiare la propria vita.
Questa possibilita' non gli e' concessa che per un breve periodo di
tempo nel quale cresce suo figlio e gli insegna a convivere con le popolazioni
indiane della grande foresta. In una tragica notte Salomon Kinski, il
capo bianco di quegli indiani che aveva massacrato quando era nell'esercito,
lo rintraccia e lo assedia nella propria casa assieme a moglie e figlio.
Il piccolo Zagor riesce a sopravvivere, ovviamente turbato per la morte
dei genitori e desideroso di vendetta. Viene raccolto da un curioso
personaggio di nome Wondering Fritzy, un trapper vagabondo ex banchiere
di Boston che diviene un secondo padre per il giovane. Il desiderio
di vendetta cresce e Zagor pensa solo a rintracciare l'assassino dei
suoi genitori. Fritzy, con molto buon senso, tenta di dissuaderlo
dai suoi propositi di vendetta, ma non c'e nulla da fare, il ragazzo
e' letteralmente roso dall'odio contro l'assassino dei suoi cari. In
un tragico scontro Salomon Kinski rivela al ragazzo la verita' su suo
padre e Fritzy perde la vita nel tentativo di salvarlo dalla sua
stessa furia omicida. Da quel giorno Zagor si impegna a favore della
legge e della giustizia nel territorio di Darkwood.

Il mio spazio e' finito, purtroppo, ma non preoccupatevi.
L'appuntamento e' fra sette giorni sempre qui continuero' la storia
di Zagor e viparlero' di Cico Felipe Cayetano Lopez Y Martinez. Chi
e? Segreto.
Ate' logo, ragazzi!