Satanik, ovvero la rossa del Demonio
Ed
e' la volta di Satanik che in una ideale graduatoria porrei al primo
posto tra i fumetti neri esaminati, perche' e' a mio giudizio il piu'
stimolante e innovativo. Innanzitutto perche' Satanik e' una donna con
tutto cio' che comporta in termini di crudelta', diabolicita' e sensualita'.
Non che abbia qualcosa contro le donne, anzi. Ma se una donna vuole
essere crudele sa esserlo piu' di qualsiasi uomo.
Satanik
e' la versione femminile di Kriminal e non sono io a dirlo, bensi' il
suo creatore Max Bunker. E' una bella rossa alta e snella con una procacita'
di forme che la rende stuzzicante e attraente. Ha animato per alcuni
anni i sogni dei ragazzi italiani, desiderosi d'incontrare una donna
cosi' bella, disponibile e disinibita. Ma Satanik non e' sempre stata
cosi', in origine era una ragazza bruttina il cui nome era Marny Bannister.
In particolare aveva il volto deturpato da un angioma, ma era anche
una geniale ricercatrice chimica. Per colmo di sfortuna aveva due sorelline
tanto graziose quanto perfide e lascive. Lascive si, perche' una delle
due riesce a soffiare il fidanzato alla disgraziata Marny dopo tutta
la fatica che lei, poverina, aveva fatto a trovarlo. Fatto sta che Marny
prende una decisione che le cambiera' la vita, grazie ad un filtro magico
ottenuto sviluppando le ricerche di uno scienziato si trasforma nella
bellissima giovane che potete vedere nella figura in basso. Uccide le
sorelline e intraprende la sua carriera di criminale spinta da un odio
verso tutti coloro i quali l'hanno umiliata per la sua bruttezza.

La
trasformazione non e' solo fisica, dunque, Satanik diviene cattiva e
vendicativa come una zitella perdendo la dolcezza che caratterizzava
Marny Bannister. Ruba, uccide, molesta e seduce a pie' sospinto. I suoi
bersagli sono i ricchi borghesi privi di valori e schiavi del vizio
e del danaro. Questo accanimento contro le classi borghesi era presente
anche in Kriminal, ma in quest'ultimo caso e' il desiderio di vendicare
il padre a spingere Kriminal al delitto. Magnus rende in maniera sublime
il perverso universo che Satanik attraversa nel suo peregrinare, con
una vena caricaturale e grottesca che non ha riscontri nel fumetto degli
ultimi 20, 30 anni. Satanik e' un anima persa che e' costretta alla
violenza da una societa' violenta nei comportamenti e dalle aspirazioni
volgari. Ogni tanto, per mantenere il suo magnifico aspetto fisico,
deve sottoporsi al un bagno di luce laser che proviene da una misteriosa
pietra che porta sempre con se e che racchiude il segreto della pozione
bevuta. Quando il Barone Wurdalak riesce a sottrargliela Satanik, ridotta
nuovamente nelle condizioni di Marny, e' costretta ad inseguirlo fino
alla sua residenza nei Carpazi per riappropriarsi del prezioso raggio.
Curiosamente Satanik lottando contro Wurdalak rende un grande servigio
all'umanita' liberandola da un pericoloso vampiro che vuole dominare
il mondo imponendo il terrore.
Abbiamo
detto che Kriminal fu fortemente avversato dalla critica e dai benpensanti
e Satanik non fece eccezione. La magistratura si occupo' molte volte
della Rossa del Demonio, altro nome con cui era conosciuta, disponendo
il sequestro di alcuni numeri. Per la coppia di autori non fu facile
sfuggire alla persecuzione della censura senza rinunciare ad un po'
di liberta', dopo il numero 35, infatti, Magnus e Bunker diedero una
bella sterzata e corressero molto il tiro senza mortificare eccessivamente
il personaggio. La mancanza di moralita' e' sempre stata considerata
un difetto imperdonabile dai bigotti censori del regime democristiano,
un peccato originale da cui Satanik non fu considerata immune. Ma
come si dice, cio' che non uccide fortifica e Satanik consolido' la
propria presenza nelle edicole divenendo un fenomeno di costume.
Con Satanik si conclude il nostro cammino nel fumetto
nero.
Alla prossima settimana.
Ate' logo, ragazzi!