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Giallo, giallissimo quasi nero
Eccoci
finalmente a Kriminal e Satanik. Dal mio personale punto di vista si tratta
di fumetti molto piu' interessanti dello stesso Diabolik. Nessuno puo'
negare che Diabolik ha dato il via ad una serie di emuli piu' o meno caratterizzati.
Ma, altrettanto sicuramente, nessuno puo' permettersi di dire che Kriminal
e Satanik siano due cloni tout court. "Siamo tutti figli di Fantomas!"
sembra urlare Max Bunker alle sorelle Giussani, le madri di Diabolik che
ovviamente non sono d'accordo. E protestano.
Kriminal, alias Anthony Logan, e' alto, atletico, biondo.
Piace alle donne e le donne gli piacciono, anche se in modo un po' violento.
Per compiere le sue imprese criminose (assassinii, furti, ecc...) indossa
un costume a calzamaglia giallo con uno scheletro nero sovraimpresso.
Sul volto una maschera di teschio. Kriminal cresce in un circo dove impara
ad usare al meglio il proprio corpo e dove si procura lo strano costume
sopra descritto. Il padre era morto in miseria, rovinato dai suoi soci
senza scrupoli. Cosi' Kriminal inizia la sua carriera delittuosa da strenuo
nemico di una borghesia capitalista e sfrontata. Crudele e' la reazione
di Kriminal al torto subito dal padre e nella sua battaglia, niente affatto
ideale, utilizza al meglio le proprie capacita' fisiche ed intellettive.
Cattivo, anzi cattivissimo, molto piu' di Eminem che al confronto appare
un pupo moccoloso e frignante. Sadico e vendicativo, uccide senza pensarci
due volte.
Il fumetto con il numero "Omicidio al riformatorio" fu sequestrato
in tutte le edicole italiane per alcune scene di violenza e sesso che
oggi ci farebbero tutt'al piu' sorridere. Da questo numero, pero', gli
autori dovettero sopportare il bollino rosso sulle copertine del loro
albo, Kriminal divenne per soli adulti e i giovani minori, quelli di cui
tutta la politica si era interessata, dovettero acquistarlo quasi di contrabbando.
Il successo del personaggio fu tale che furono girati anche due film non
eccellenti, ma dignitosi. Intanto proseguivano le interrogazioni parlamentari.
La fine della collaborazione tra Bunker e Magnus condanno' il personaggio
ad una lenta morte, complice anche una caduta di idee che costrinse il
cattivo ad una conversione inopportuna. Non che avesse rinunciato al crimine,
anzi, ma si scopri' anche nemico giurato di ogni altra organizzazione
criminale. Una curiosita': Kriminal chiude la sua carriera nelle pagine
di un altro fumetto bunkeriano: il Commissario Daniel. In un episodio
Daniel cerca di catturarlo, con la collaborazione dell'ispettore Milton,
dopo che il teschio giallo e' riuscito a fuggire dalla gattabuia dove
era stato gettato nell'ultimo albo della sua serie.
Personaggio
complesso e articolato, Kriminal, non ha nulla a che vedere con il "buon"
Diabolik. Mentre questi ruba e delinque quasi esclusivamente per la voglia
di sfidare le autorita' in un agone semi sportivo, Kriminal ha ingaggiato
una lotta personale con il sistema di valori borghesi imperanti nella
societa'. Potrebbe sembrare una lotta politica la sua, molto in linea
con il periodo delle pubblicazioni, ma non e' cosi'. Egli e' mosso dal
sentimento di vendetta nei confronti delle persone che hanno rovinato
suo padre, per questo gode nel distruggerle. Poco importa se la sua ira
colpisca i soci del padre o no, si tratta comunque di personaggi repellenti
usi ad ogni nefandezza.
Il
suo acerrimo nemico e' l'ispettore Milton, una specie di Ginko meglio
caratterizzato. Questi ama segretamente una donna che ha avuto una intensa
relazione con Kriminal e che nel corso della storia diventera' sua moglie.
Marito e moglie sono entrambi in caccia del pericolo pubblico in calzamaglia,
ma per motivi diversi. L'uno vuole assicurarlo alla giustizia al piu'
presto, l'altra vuole vendicarsi del suo ex amante.
Il segno di Magnus. Come al solito Magnus riesce nel suo
compito di ammaliare il lettore attraverso il suo tratto fantastico. I
toni cupi sono resi in maniera sublime, a testimonianza della innata capacita'
grafica del disegnatore nella narrazione di situazioni violente e tese.
Impareggiabile nelle scene di nudo riusciva a trasferire una carica erotica
senza pari alle donnine che Kriminal incontrava sulla sua strada. Piu'
la censura si mostrava intransigente, piu' Magnus esagerava nel proporre
corpi di donna in tenute non proprio sobrie. Puntualmente la censura lo
costringeva a delle correzioni che a malincuore doveva eseguire per consentire
al fumetto di essere nelle edicole.
Recentemente la Max Bunker Press ha riproposto le storie
di Kriminal in una ristampa poco fortunata. I tempi sono cambiati e Kriminal
non regge piu' il confronto con i suoi concorrenti attuali. Amaramente
ha dovuto ammetterlo anche il suo autore, nonche' editore. Sinceramente
credo che l'operazione nostalgia era destinata al fallimento, ma la pubblicazione
di storie scelte in edizione non tradizionale, ovvero in albi piu' grandi,
avrebbe potuto riscuotere qualche consenso in piu'. Ma questa e' acqua
che non macina piu'. 
Non c'e' spazio per Satanik in questo numero, per cui rimandiamo
il tutto di sette giorni.
Ate' logo, ragazzi!
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