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Maxmagnus regna ancora --------------------- Bentornati! Questa
settimana entra in scena il magister fumettorum: Magnus, alias Roberto
Raviola. Racconta la leggenda che inizio' come scenografo, insegnante
di disegno, grafico, illustratore di favole per bambini, ma non ebbe fortuna.
Il suo tratto risultava troppo cupo per piacere agli impressionabili bambini.
Lčincontro decisivo fu con Luciano Secchi, in arte Max Bunker, avvenuto
nel 1964 allčEditoriale Corno. Quando si conobbero Luciano stava cuocendo
un uovo al tegame, indossava una canottiera bianca e sul viso aveva un
paio di enormi baffoni spioventi. Lo racconta Magnus stesso in un intervista
scherzosa pubblicata sul numero 50 di Alan Ford. Ma non e' di Alan Ford
che voglio parlare, bensi' di Maxmagnus che a giudizio unanime e' quanto
di meglio il nostro abbia disegnato prima di esplodere con le storie del
Gruppo T.N.T.. Le tavole di Maxmagnus comparvero sulla rivista "Eureka"
dal 1968 fino al 1970. Si tratta di un fumetto particolarissimo caratterizzato
dalla struttura narrativa della fiaba su cui si innesta l'effetto distorcente
dell'umorismo cinico e disincantato dei due autori. Maxmagnus e' il re
di un piccolo paese medioevale che non ha una precisa collocazione spaziale.
E' tanto rubicondo e pacioccone, quanto cinico e despota. Si accompagna
sempre al suo amministratore fiduciario, un losco individuo basso e reso
curvo dallčavidita'. Questi e' immancabilmente vestito con un mantello
nero bordato di pelliccia bianca sotto il quale nasconde ogni sorta di
oggetto, preda delle proprie malversazioni. Furbo, avido e corrotto tenta
di sgraffignare quanto piu' e' possibile al popolo lazzarone ed affamato.
Il popolo e' afflitto da una miriade di tasse, gabelle e balzelli che
lo privano anche del poco di cui dispone. Magnus crea dei personaggi espressione delle piu' bieche passioni umane. Lo fa con uno stile grottesco e caricaturale che non ha eguali. Sornione, l'autore mostra le proprie capacita' espressive senza economie. Lo stesso tratto efficace verra' utilizzato in Alan Ford e poi nella Compagnia della Forca. Magnus regala al perfido amministratore i propri caratteri somatici ( il naso grosso, lčaltezza, la fronte bassa), naturalmente caricaturali. Gli stessi caratteri li ritroveremo anni dopo in Bob Rock uno degli improbabili agenti segreti che costituiscono il gruppo T.N.T. di Alan Ford. Il lavoro fu premiato con il Dattero dčOro al Salone dellčUmorismo di Bordighera, un premio molto prestigioso ed assai ambito. Nel 1992 le storie sono state ristampate in unico volume dalla Max Bunker Press e si possono ancora oggi reperire. Il prezzo e' di diecimila svalutate lire italiane. Davvero poco per un capolavoro.
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