HE GOT GAME!

 

Bentornati a He got game!

Questa settimana ci occupiamo di uno sport che raramente troviamo sulle copertine e le prime pagine dei principali quotidiani o nei titoli dei telegiornali, ma che da sempre ha dato all'Italia soddisfazioni e prestigio a livello internazionale. Mi riferisco alla scherma che, in questi giorni sta ancora una volta portando l'Italia e la sua scuola alla ribalta mondiale. Infatti, nei campionati mondiali che si stanno dispuntando in Francia e che si concluderanno solo gioved¦, gli azzurri hanno portato a casa giá cinque medaglie, di cui tre d'oro. Si e' partiti domenica con la splendida vittoria di Salvatore Sanzo nel fioretto maschile, specialita' che ultimamente non aveva riservato grosse soddisfazioni, anche a causa di un ricambio generazionale, che ora sembra esere completato. Ma e' stato nella giornata di luned¦ che l'Italia ha vissuto il suo momento magico, con il doppio oro di Valentina Vezzali nel fioretto femminile e Paolo Milanoli nella spada maschile. Due affermazioni eccezionali, da parte di due campioni che gia' alle ultime Olimpiadi erano saliti sul gradino piö alto del podio (due volte la Vezzali, una Milanoli nella prova a squadre). Su Velentina Vezzali ormai si sono spesi fiumi di parole, ma che non sono mai troppe per rendere merito alla straordinaria campionessa di jesina. Pluricampionessa mondiale ed olimpica la Vezzali sembra essere un rullo compressore, che macina avversari su avversari a prescindere da quale manifesstazione si trovi ad affrontare. Una dimostrazione di classe e superiorita' disarmante quella dimostrata a Nimes in questi giorni e che si spera saraa' bissata (e ci sono delle ottime possibilitá) a giorni nella prova a squadre. Discorso diverso per Milanoli, che ha riportato in Italia un titolo che mancava da quasi cinquant'anni e che ha fatto il pari con il successso a squadre delle ultime Olimpiadi. Tipo strano questo Milanoli, presentatosi in pedana con una maschera su cui era disegnato il volto di un clown Ŕ stato a lungo fischiato dal pubblico francese, avendo batutto in semifinale il beniamino di casa, ma proprio questo ha fatto trovare quella forza e determinazione che lo hanno poi portato all'oro. In definitiva ancora un volta la scherma si e' dimostrato uno sport per noi sempre ricco di soddisfazioni, che con poche possibilita' economiche, ma basandosi molto sulla competenza e la programmazioni di tecnici e dirigenti capaci riesce a stare ssempre al paasso con i migliori. Sport come questi, che vivono nel dimenticatoio per mesi e a volte anni e che hanno una certa visibilita' solo in occasioni di Olimpiadi e Mondiali andrebbero sostenuti in modo piu' degno e professionale, anche perche' andando avanti cosi' purtroppo si arrivera' ad un punto di rottura. Cio' vuol dire creare delle strutture che permettano ai nostri atleti di allenarsi e prepararsi sempre con maggior tranquillita', non solo ma favorire la pratica di questi sport nelle scuole per sensibilizzare i bambini ad una cultura sportiva che qui in Italia manca totalmente. Speriamo che soddisfazioni come queste possano continuare ad allietare il nostro paese anche in fututo, grazie ad una programmazione oculata del futuro, che faccia crescere i giovani e garantisca sempre un adeguato ricambio generazionale.

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Questa rubrica e' a cura di:

Antonio Martelli


 

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