HE GOT GAME!

 

Ben tornati a He got game!

E' stata un'estate all'insegna del grande sport e credo sia opportuno fare una rapida rivisitazione dei principali eventi, che al di l· del calcio, hanno caratterizzato questi mesi in cui la nostra rubrica ¿ mancata. Su tutti naturalmente spicca il favoloso successo della Ferrari nel campionato mondiale di Formula 1. Nel G.P. di Ungheria infatti, le rosse di Maranello hanno ottenuto con ben cinque gare di anticipo sulla fine, la doppia vittoria sia nel mondiale piloti, che in quello costruttori. Come sempre ancora strepitoso Michael Schumacher, che si e' laureato campione del mondo per la quarta volta e superando addirittura il record di vittorie in Formula 1 detenuto dal grande Prost. La gioia nelle file di tutti coloro che lavorano alla Ferrari ¿ stata immensa. anche perch¿ si sa che vincere ¿ difficile, ma ripetersi lo e' ancora di piu'. L'impresa del pilota tedesco poi e' stata incredibile, Schumi ha infatti dominato il campionato piloti in lungo e in largo fin dall'inizio della stagione e in nessun momento infatti, si e' avuta l'impressione che qualcuno avesse potuto impensierirlo. Inoltre la Ferrari si e' dimostrata una spanna superiore sia alla McLaren, che alla emergente Williams e l'anno prossimo c'e' da giurarlo entrambe le scuderie rivali cercheranno in tutti i modi di fermare lo strapotere della rossa di Maranello. Ma prima del grande trionfo della Ferrari c'erano stati due altri eventi in cui gli sportivi italiani hanno avuto la possibilita' di esultare per le imprese dei nostri rappresentanti. Mi riferisco ai Campionaati del Mondo di nuoto disputatisi in Luglio a Fukuoka in Giappone e a quelli di Atletica leggera disputatisi a Edmonton un mese dopo. In entrambe le manifestazioni atleti italiani sugli scudi! Nel nuoto ormai siamo certamente una delle nzioni di punta alle spalle dei mostri sacri australiani e americani. Ricca di successi la rassegna iridata natatoria disputata in estremo oriente, si e' partiti con il doppio successo nelle prove di fondo in mare, per andare poi ai trionfi in vasca di Rosolino (il napoletano ha bissato l'oro olimipco nei 200 misti, con una rimonta strepitosa ) e Boggiatto, autentica rivelazione sui 400 misti. Ottime le prove pero' anche di Brembilla e soprattutto della staffetta 4x200 sl. che si e' piazzatta alle spalle dell'Australia con il record Europeo frantumato. Per quanto rigurada gli altri protagonisti della rassegna iridata, un nome su tutti e vale a dire quello di Ian Thorpe. Il fenomeno australiano ha fatto incetta di medaglie e record del mondo, svariando dalla velocita' (oro nei 200 e bronzo nei 100), fino al fondo (oro con record del mondo sia nei 400, che negli 800 sl.). Un mese dopo in Canada si sono invece disputati i Mondiali di Atletica leggera e Italia ancora una volta protagonista con quattro atleti che ci hanno fatto sognare. Fantastica l'impresa di Fiona May, che dopo una stagione deludente ha disputato una delle gare piu' belle della sua carriera ed e' tornata finalmente a vincere una medaglia d'oro dopo i due argenti ottenuti alle Olimpiadi di Sidney e nella precedente edizione dei Mondiali. L'atleta di origne inglese si e' dimostrata ancora una volta una campionessa straordinaria, riuscendo a trovare la forma migliore proprio nel momento piu' importante della stagione. Non da meno e' stato Fabrizio Mori, splendido secondo nei 400 ostacoli alle spalle di Felix Sanchez, autentica rivelazione dei campionati. Altre soddisfazioni per i colori azzurri sono giunte poi dalla strada, con il bronzo di Baldini nella maratona e l'argento della Perrone nella 20 km di marcia femminile. Protagonisti assoluti della manifestazione sono stati Maurice Greene e Zhanna Pintusevich, entrambi medaglia d'oro nei 100 metri. Il primo pero' si e' confermato ai suoi livelli, battendo tutti gli avversari a cominciare dall'emergente Montgomery, con una prestazione fantascentifica e che se non fosse stato per un infortunio che l'ha costretto a rallentare negli ultimi metri sarebbe stata condita anche con un record del mondo meraviglioso. La seconda invece, si e' resa protagonista della piu' grande sorpresa dei campionati, vale a dire la vittoria ai danni di Marion Jones nella gara a lei piu' cara e dove negli ultimi anni era sembrata inattaccabile. La campionessa americana pero' si e' presentata a questa edizione dei campionati in forma precaria, tanto da rischiare anche di essere battuta nei 200 metri, dove solo la mancanza di atlete in grado di tenere il suo ritmo le hanno garantito la medaglia d'oro. Nei 100, invece la Pintusevich e' stata letteralmente straordinaria, facendosi trovare al meglio della forma e dominando la gara dall'inizio alla fine. Tra le altre grandi imprese di questa edizione, da segnalare l'abdicazione del grande Sotomayor nell'alto e la conferma di cinque atleti straordinari. Quattro di essi sono ormai molti anni sulla breccia, vale a dire Zelezny nel giavellotto, Edwards nel triplo, Pedroso nel lungo e Riedl nel disco, ma ancora una volta hanno confermato di essere degli atleti insuperabili negli appuntamenti che contano. Il quinto, il polacco Ziolkowsky era stato la grande sorpresa di Sidney dove aveva vinto l'oro nel lancio del Martello. Qui a Edmonton il colosso polacco si e' confermato in una delle gare piu' belle ed emozionanti, battendo a colpi di lanci oltre gli 80 metri il giapponese Murofuschi. Il nostro Nicola Vizzoni, splendido argento a Sidney, si e' dovuto accontentare del quarto posto, mancando il bronzo per soli 14 centimetri, riuscendo pero' a scagliare l'attrezzo oltre gli 80 metri. Nel mezzofondo da segnalare il ritorno al dominio degli atleti keniani, che si sono aggiudicati tutte le gare tranne i 1500, ancora dominati dal grande El Gerrouj. Particolarmente significativa la vittoria keniana sui 10000 dove dopo anni di dominio incontrastato e' stato sconfitto il grande Gebresilassie. Nella lunga estate sportiva da segnalare ancora i successi di atleti italiani anche nella canoa, grazie al doppio oro di Josefa Idem e nel canottaggio dove gli armi azzurri hanno fatto incetta di medaglie. Italia ancora protagonista poi nel Motomondiale con la lotta tra Biaggi e Rossi che ha vissuto delle tappe fondamenatali e che ora dopo l'ultimo doppio successo di Valentino sembra aver ormai asseganto il titolo al giovane fenomeno di Tavullia. Infine solo pochi giorni fa si sono conclusi due altri grandissimi eventi sportivi, vale a dire gli U.S. open di Tennis e i campionati europei di Basket a Istanbul. A New York la notizia e' stata naturalmente la finale tutta in famiglia nel singolare femminile vinta da Venus Williamssulla sorella Serena. Soltanto un'altra volta nella ultra centanaria storia del tennis si era avuta una finale disputata tra due sorelle e l'evento era capitato a Wimbledon, addirittura nel 1884! Tra gli uomini Pete Sampras, cosi' come l'anno scorso si e' dovuto arrendere in finale ad un giovane atleta emergente. Se lo scorso anno era stato Marat Safin a battere il pluricampione americano, questa volta e' toccato a Leyton Hewitt impedire a Sampras di ottenere la sua quattordicesima vittoria in una prova del Grande Slam. A Istanbul invece e' andata in scena una delle piu' belle e spettacolari edizioni degli ultimi anni. Mai come quest'anno infatti erano presenti tanti giocatori che militano e militeranno nell'Nba e che hanno dato letterlamente spettacolo. A trionfare e' stata la Jugoslavia dell'Mvp Predrag Stojakovic, vincitrice in una splendida finale sui padroni di casa della Turchia, trascinati all'ultimo atto dal fantastico Turkoglu compagno di squadra nei Sacramento Kings proprio dell superstar serba. Ma a mettersi in evidenza a questi campionati, oltre ai due giocatori dei Kings, sono stati anche il fenomeno dei Dallas Mavericks Dirk Nowitzki, che praticamente da solo ha trascinato la Germania al quarto posto e due atleti che da Novembre saranno anche loro protagonisti in America. I due sono il fenomeno catalano Pau Gasol, terza scelta assoluta all'ultimo draft e che giochera' nei Memphis Grizzlies e l'ala russa Andrey Kirilenko che andra' invece a rinforzare il roster degli Utah Jazz. Deludentissima invece la spedizione italiana. C'era da difendere lo splendido oro di Parigi di due anni fa, ma i ragazzi di Tanjevich, privi di Myers, Abbio e di Pozzecco, sono stati eliminati negli spareggi per accedere ai quarti di finale dalla Croazia. Una delusione cocente per il team azzurrro che ha mancato anche la qualificazione ai prossimi mondiali che si disputeranno ad Indianapolis nel 2002. Come si vede e' stata un estate ricchissima di eventi importanti e non da meno sara' certamente il prossimo inverno che cercheremo di vivere insieme sempre qui a He got game!

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Questa rubrica e' a cura di:

Antonio Martelli


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