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Mummia
Il ritorno
di una mummia e' sempre un ritorno ben accetto. Quando torna
Rambo, o Terminator, devo essere sincera non vado su di giri, non fosse
altro perche' spesso mi si crea un po' di confusione nella testa, non
pensavo che dopo aver salvato cinque o sei soldatini smunti e affamati
dal
Vietnam, Rambo si arrapincasse sulle montagne per fare climbing. Quando
e'
tornato il Padrino mi sono messa un po' paura, ma in fondo me lo aspettavo,
ma quando ritorna una mummia, "Perbacco, tanto di garza!".
Perche la mummia, non solo esiste, ma a volte dopo essere stata "corcata
di
mazzate", (sapientemente battuta), torna!
E se la mummia torna, torna incazzata e armata fino all'ultimo lembo di
pelle rimastogli. Purtroppo questa di Mummia non era molto incazzata,
anzi
addirittura era innamorata. In compenso pero' le armate di supporto erano
spettacolari, cosi come i duelli al femminile, gli stessi che mi piacerebbe
praticare ad armi impari con due ragazze sottoprovincia, nelle quali mi
sono
imbattuta ultimamente, che con la mummia hanno in comune gli acciacchi,
e il
senso dell'umorismo compassato, molto com-passato.
Per i nati
sotto il segno dello scorpione sara' divertente vedere come la
mummia ritorna, perche' in una delle sue migliori performance si traveste
da
segno zodiacale e corre all'impazzata nel tentativo di fare a fette, Lui,
il
grande George, il re della giungla che con qualche chilo in piu' e con
un
po' di sudore di troppo, deve sconfiggere il male.
Straordinario e' vedere come questa famigliola inglese, padre, madre e
bambino, scorazzino indisturbati tra le rovine egiziane per ri-scovare
qualcosa. Ancora piu' straordinario e' il maniero in cui vivono, una sorta
di museo tombaroli-fai-da-te, a tre piani con quanto di meglio l'antichita'
possa offrire. Non mi hanno invece meravigliato le spettacolari prestazioni
della moglie di George, the king of the jungle, una moglie capace con
un
calcio di mandare all'aria un energumeno egiziano alto, e nandrolonizzato.
Il film e' molto divertente, la mummia poi si e' mantenuta bene, molto
meglio di quanto possa fare Liz Taylor, ma il mio disappunto va, purtroppo
al messaggio educazionale. Io lotto da anni contro questo genere di film.
A scatenare l'ira della mummia e', il suo desiderio di recuperare un
braccialetto, ritrovato dalla coppia di archeologi rampanti. Il bambino
della situazione, "non facendosi gli affaracci suoi"(non curandosi
dei
propri interessi), lo indossa senza timore.
Questo, in realta' scatena il film. Lotte interminabili, sequenze di
inseguimenti tra umani e mummie che, alla Matrix, salgono sui muri,
battaglie all'ultimo sangue, duelli alla corte della mummia, il gay di
"Quattro matrimoni e un funerale" che sta per celebrare il suo
(di funerale)
alla guida spericolata di un tipico bus inglese a due piani.....che alla
fine
si dimezza, mummie spappolate con un solo pugno e quantaltro.
E alla fine? Dov'e' l'educazione? Dov'e' l'antico ruolo dei genitori che
"insegnano la vita"?
Mi aspettavo che almeno a mummia battuta i due genitori sprint, come mimino
ricordassero al pubblico che il film e' "americano", chiudendo
con la frase,
"E adesso vai in camera tua", "...e non mettere piu' mani
negli affari nostri
e' inteso?", "..per colpa tua abbiamo dovuto girare un altro
film", invece
adesso questo film insegnera' ai ragazzini che si puo' fare man-bassa
dei
gioielli di mamma.
A parte gli scherzi, il film mi ha divertito, ma non gli perdono una
citazione importante, c'e' una sequenza che ricorda "The last of
the
Mohicans", una di quelle che hanno reso per me il film originale
e questo
basta. Vi sfido a trovarla..
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