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Le mucche impazziscono e i polli si organizzano Di questi tempi il problema del secondo e' molto sentito nelle famiglie europee. La tradizionale alternanza carne/pesce, come in ogni sana democrazia, stimola la concorrenza a beneficio della qualita'. E non si puo' sbagliare un colpo se si vuole essere sulla cresta dell'onda. Ogni ristoratore conosce questa banale regola di mercato. Ma se ci fosse una epidemia, che ne so, tra le mucche? Mettiamo, ma solo per ipotesi, che i simpatici animali decidano improvvisamente di impazzire. Cosa accadrebbe al pesce? E ai polli? E il business? Dove e' il business? Certo se ci fosse una simile catastrofe tra i bovini il business sarebbe allevare pollame e venderlo a peso d'oro (sempre per garantire alternanza). Ma se uno aspetta che gli asini volino... Gli Inglesi, previdenti come sempre, non hanno aspettato l'evento assai improbabile di un morbo tra le vacche. Hanno provato ad immaginare una coppia di allevatori di polli che, non appagati dalla vendita delle uova, decidono di incrementare gli introiti producendo "Pasticci di pollo". L'idea e' vincente. Ma le galline sono d'accordo? No, naturalmente. E allora la fuga, tentata invano fino a quel momento, diventa urgente. "La gallina non e' un animale intelligente / lo si capisce da come guarda la gente" recita una canzone, ma mai affermazione fu' piu' mendace di questa. Chi ha pensato, anche solo una volta, che le galline siano stupide come oche si sbaglia di grosso. Sono animali organizzatissimi. E se non scappano dai vostri pollai e solo perche' non ne hanno voglia. Se non mi credete assaggiate lo straordinario assortimento inglese che potete ancora trovare nelle vostre citta'. Ne vale assolutamente la pena. E se cogliete le sfumanture e le citazioni ("La grande Fuga", "Indiana Jones", "Blues Brothers", "Fuga per la vittoria" e molti altri) farete un bel ripasso di cucine(ma) di tutti i tempi. E pensare che gli ingredienti di questo pasticcio sono di una semplicita' sconcertante. Un "gallo cedrone" (QUESTA NON E' UNA CITAZIONE), Galline di diverso "carattere", un "Ruspante" che si chiama ROCKY (QUESTA E' UNA CITAZIONE), due topi con occhiali da sole (...), l'allevatore cretino con la moglie tiranna, e poco altro. Insomma stereotipi. Ma assemblati in modo originalissimo. Sembra che siano stati messi a macerare in una botte piena (e moglie ubriaca) di Humor Britannico ("Siamo entrati silenzosi come Rane", "E' nato prima l'uovo o la gallina?") e poi conditi con sarcasmo, una vena di cinismo e una straordinaria inventiva. Un pollaio con le ali (della liberta')che farebbe venire i brividi a McGuyver (spero che si scriva cosi'). Mi chiedo spesso come mai si riescano a trovare ingredienti cosė buoni, di questa qualita'. Qualcuno mi dice che non sono "veri" sono fatti al computer. E cosi', pensando di svelarmi un trucco, il mio vicino di posto mi porta a fantasticare su quante possibili ricette gustose si potrebbero realizzare in questo modo. Certo si perderebbe il gusto delle cose vere: "Raccomandazioni" "Budget gonfiati" "Alberghi costosi" "Ricatti a sfondo sessuale" "Trasferte finte" "Problemi di alcolismo e droga" No. Vado troppo oltre con la mia immaginazione. Si tratta di "arte" dopo tutto. La necessita' degli opposti: "cosa e' l'arte senza la merda? - nulla!" E allora torno al mio piatto sperando che duri piu' a lungo possibile. Aspetto, ormai solo, che le ultime briciole siano consumate. E quando sto per alzarmi da tavola mi viene servito (a me solo) un gustosissimo digestivo: I due "blues" topi che riprendono la dissertazione su chi č nato prima l'uovo o la gallina. Non c'era pių nessuno. Solo io e loro. E ho riso di gusto. Che altro dire? Un piatto veramente riuscito ! Buon appetito a tutti! YODA
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