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Loch
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Sospiri
sotto il cielo Vaniglia
Uella',
ci si rincontra. Come potete notare ho cambiato nome alla mia rubrica,
per la terza volta.Casello-Casello non mi piaceva piu', non mi va piu'
di parlare della misera situazione politica italiana, non mi va piu'
di sentire le fesserie sullo smog, sulle strade, sulle macchine e sui
limiti di velocita', sui condoni, sulle tasse, sulle mignotte, sulla
giustizia e sulla patria. E vorrei anche lasciar perdere per un po'
Bush che dice che stiamo vincendo, ma Osama dov'e? Vorrei seguire piu'
il mio istinto e parlarvi di problemi esistenziali, chi-siamo-dove-andiamo-a-che-ora-e-chi-viene-con-noi,
mi piacerebbe dividere con voi le mie riflessioni cosmiche sulla vita,
su dio e sull'universo. No, no, non mi sopravvalutate, non saro' cosi'
palloso, non sono mica un intellettuale vero, mi avete mai visto da
Costanzo? e al Processo del Lunedi'? e allora, via, state tranquilli. Per
esempio oggi voglio parlarvi di cinema, ho deciso di censurare il pezzo
di Anna e di occuparmi personalmente di Vanilla Sky, evitando di fare
facili battute sulle capacita' recitative ed espressive di Tommaso Crociera
(siate sinceri, non e' meglio quando ha la maschera?). In
effetti, si vede che il ragazzo ci sa fare, ed e' questo che mi da assai
fastidio. Si, perche' la storia del film, anche questa scritta dal felino,
e' una stronzata pazzesca. In pratica siamo di fronte ad una solenne
presa per i fondelli. Davide in preda al delirio autocelebrativo (un
comportamento riconducibile alla "Sindrome Tarantino"), scopiazza
qualcosa da Twin Peaks, ci mischia un po' di Lost Highway, un incidente
tipo Cuore Selvaggio e nel bel mezzo chi schiaffa un paio di belle scene
di sesso lesbico (ahhh, se quest'uomo dirigesse un porno...), che fanno
molto arte e che piacciono a tutti (altro che perizomi sulle strade
e tette al bagaglino). Alla fine del film, lo spettatore cerca di capire,
parla e scambia interpretazioni con gli amici, mentre il genio si frega
le mani, contento del fatto che nessuno ha realizzato che non c'e' spiegazione
ad un cumulo di mondezza, anche se molto ben diretta (ahhh, aveva ragione
Hitchcock...). Insomma, io di questa roba mi sono abbondantemente rotto
le scatole. Ne parlo con un po' di gente, molti sono soddisfatti del
film, sono contenti di vedere qualcosa di alternativo, queste provocazioni
artistiche, dove non capisci niente e trovi la cosa stimolante e intelligente.
Faccio notare che tutto questo non e' altro che la riedizione della
merda d'autore manzoniana e sarebbe il caso di andare oltre, visto che
siamo in nuovo secolo. TA-DA,
ci siamo, il sogno, questo mondo parallelo carico di significati, l'inconscio
che comunica col conscio, se nel caso di Mulholland Dr. e' una tranquillizzante
via d'uscita per i poveri di spirito, nel caso di Vanilla Sky e' l'essenza
stessa del film. Io
faccio dei sogni stranissimi e bellissimi, a volte inquietanti. Ne ho
fatto uno, la notte prima di vedere Cielo Vaniglia, mi ricordo che in
una stanza della mia casa si era creato un fortissimo campo magnetico-gravitazionale
che riscucchiava tutto e io mi aggrappavo ai battenti della porta per
non essere inghiottito. La mia vicina mi diceva che era dovuto all'arrivo
di alieni sulla terra, e me ne mostrava le fotografie. In quel momento,
mi sono svegliato per ritrovarmi in una stanza con altri amici a parlare
dei nostri disturbi di stomaco e a bere birra. Un sogno nel sogno. Se
il sogno e' protagonista in molti film, il sogno nel sogno invece e'
inevitabilmente associato ad un capolavoro del cinema surrealista: "Il
fascino discreto della borghesia". Anche il nostro Tom Cruise ne
avra' uno, peggio, avra' un incubo nell'incubo, senza contare, poi,
tutti gl'incubi semplici. Ma, nonostante la citazione colta, Vanilla
rimane distante diversi anni luce da Bunuel.
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rubrica e' a cura di:
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