Il Film della Settimana

 


Il pianeta delle scimmie:


Se hai gia' visto films come "Ed Wood", oppure, "Sleepy Hollow", oppure, "Nightmare before Christmas", sai chi e' Tim Burton.
Sai piu' che altro quello che Tim Burton e' capace di creare.
Se sei stato allo zoo di Fasano, oppure al circo, avrai visto da vicino delle scimmie, e se magari hai mai seguito Piero Angela, sai anche come sono fatti gli orango tango o gli scimpanze', e quanti tipi di primati ci sono al mondo.
Quando vidi per la prima volta "Il pianeta delle scimmie", rimasi a bocca aperta. E quando al film segui, la serie televisiva, ero contenta di non perdermi nemmeno una puntata.
Io di solito interagisco con quello che vedo al cinema, o in televisione, mi emoziono cioe', ma davanti al pianeta delle scimmie, rimanevo inebetita.
Mi chiedevo dove fosse la gente di colore in tutta quella storia.
Magari si vedeva un uomo di colore ogni mille uomini scimmie.
Allora vuol dire che i "neri" non volano, non hanno teconologia, non arrivano per sbaglio su un pianeta abitato da animali pelosi e banano-dipendenti. Allora vuol dire che nell'universo ci sono tre specie diverse, i bianchi, i neri e le scimmie. Allora e' un film razzista!! Mi dicevo!
I bianchi esplorano, le scimmie comandano e i neri rimangono sulla terra. Comunque ero piccola quando elaboravo questi pensieri.


Lo so che qualcuno di voi lo trovera' esagerato, ma ogni volta che ho visto un film di Tim Burton, ho sempre avuto l'impressione che alcune inquadrature, se non tutte, potessero essere dei quadri spettacolari.
Questo e' successo anche con "The planet of the apes", che ho visto ieri sera. Sembra ridicolo da scrivere, ma credetemi, le guardie-gorilla sono bellissime, si muovono da scimmie, a differenza di quanto accade nell'originale, dove comunque le scimmie hanno pose molto piu' umane.


Conoscerete di sicuro Helena Bonam Carter, moglie di Kenneth Branagh in Frankestein di Mary Shelley, oppure innnamorata di Amleto, con Mel Gibson, nel film di Zeffirelli. Lei e' una delle scimmie che non approva la schiavitu' degli umani. Il suo make-up eé "adamitico", non so come dire, e' impressionante come abbiano conservato, come dire, le fattezze comunque poco umane della ragazza! Anzi addirittura alcune volte sembra anche bella, con il prognatismo da scimpanze'.
Scherzo! rimane comunque una brava scimmia, quasi ti confonde le idee, spesso ti chiedi, se e' una scimmia con la faccia di Helena Bonam Carter, oppure se e' una scimmia cosi ben somigliante a Helena Bonam Carter.
Se avete visto anche "Four Rooms", non potete dimenticare Tim Roth, per me Tim Roth e', il suo personaggio in "Four Rooms". Tim Burton lo ha vestito da scimmia, una scimmia un po' cattiva, ma molto brava a comportarsi da scimmia.Il remake di Tim Burton cita se stesso, o meglio cita l'originale, con un morente scimmia-Charlton Heston di cui ancora, si riconoscono almeno gli occhi.


La storia lascia un po' delusi, ma non e' colpa di Tim Burton, e' colpa di chi ha deciso di far tornare sulla terra, dopo l'atterraggio di fortuna sullo zoo-autogestito, il mal capitato ufficiale dell'aviazione americana, che trova sbalordito la famosa statua di Lincoln con una impressionante faccia da scimmia, segno che gli orango erano al potere.


Per il mio amico Gorka, e' stato un finale un po' come dire, non chiaro, pero' se consideri che c'e' un pianeta, popolato solo di scimmie travestite da uomo che si atteggiano a negrieri, non credo che il finale debba poi cosi sbalordire. Mi piace ripetere che Tim Burton e' un genio, e io sono una di quelle persone che anche quando Tim Burton si adopera per esempio, nel remake un po' fiacco de "Il pianeta delle scimmie", dice che e' un capolavoro.

 

Vuoi commentare l'articolo?

Scrivi all'autore:
anna@frittomisto.co.uk

Scrivi a FrittoMisto:
scrivete@frittomisto.co.uk
Scrivi sul nostro
FORUM

 
Questa rubrica e' a cura di:
Anna Larizza
Ultimi Numeri:
Sfoglia Fritto Misto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Click Here!