Casello-Casello

 

Bruttissima informazione


"Ricordate Maurizio Cocciolone, pilota d'aviazione? Non si tratta di un fumetto ne' di un film per bambini..." e' la simpatica apertura che apre un articolo del giornale spagnolo "El Pais" che si intitola: "L'esercito del mandolino parte per la guerra".

Cattiva stampa? Sporchi comunisti, o meglio, luogocomunisti? DIfficile dirlo, di certo non ci stimano.

L'inviato della BBC, dopo essere stato preso per il culo per diversi giorni, ha chiesto scusa per aver detto in televisione che aveva liberato Kabul in testa alle truppe dell'Alleanza del Nord. Era stato preso per un megalomane, vittima di quel protagonismo da cui vengono presi ogni tanto i giornalisti di fama. E' questa e' cattiva stampa. Quel protagonismo e' di casa nei nostri media, dove brilla su tutti Vespa, l'avvoltoio. Ma non e' certo il solo, basta guardarsi intorno in questi giorni, dopo che una brava e appassionata giornalista italiana e' stata uccisa in Afganistan.
Sul Guardian di ieri: "Alcuni elementi dei media hanno santificato Maria Grazia Cutuli come un martire della professione. Hanno trattato la sua morte per rivendicare il valore del loro lavoro, dichiarando che [la sua morte] non dimostra solo il coraggio di Maria Grazia Cutuli, ma il coraggio di tutti loro.
Alcuni editorialisti, redattori e giornalisti radiotelevisivi, sono passati dall’esprimere ammirazione per Maria Grazia Cutuli ad una poco velata autocelebrazione della loro importanza e del loro coraggio. Il tono invitava i lettori ad inginocchiarsi di fronte ai media."

Ed e' stata infatti una vergognosa operazione opportunistica della corporazione, sulla pelle di una collega. Fa piacere che qualche voce critica si sia fatta sentire anche in Italia (sulla La Stampa del 21), eviteremo che anche questo possa essere incluso nel complotto comunista contro l'Italia. Vorrei anche fare una precisazione, avete sentito, avete letto di Maria Grazia Cutuli come un'inviata del corriere. Sbagliato, era una redattrice semplice, non le era stata data la qualifica di inviata speciale, come sarebbe stato giusto. Purtroppo quella qualifica comporta qualche spesa in piu', e sapete, c'e' la crisi... Il magnanimo direttore, l'ha promossa adesso, post mortem, "perche' so che ci teneva tanto". Capo, ma a questo punto, tanto valeva farla direttamente direttrice, no? Questa e' Stampa Cattiva.

Ma vogliamo parlare delle fesserie che si sono sentite dopo la "liberazione" di Kabul? "Le donne si tolgono il burqa".Cattiva stampa. L'alleanza del nord non ha la minima intenzione di renderne l'uso facoltativo, sapete e' "per il rispetto delle tradizioni nazionali". Le donne afgane hanno scritto all'ONU un documento drammatico: "Aiutateci prima che sia tardi". Ma niente, ancora c'e' chi sente la musica e la radio per le strade di Kabul, respirando quest'aria nuova. Gioite, gente occidentale, hanno riaperto il cinema. Ammessi solo gli uomini. Sarebbe onesto se i media ci dicessero chiaro e tondo che questa non e' una guerra umanitaria, delle donne e dei civili afgani, agli usa, a noi che siamo tutti americani, non importa nulla, invece di spacciarla come tale, poi vediamo come si assestano i sondaggi sul gradimento della guerra.

Per finire, un'ultima osservazione.L'articolo del Guardian riportato precedentemente, accenna anche al fatto che la liberta' di stampa in Italia e' piu' a rischio che in altri paesi occidentali. Vero o falso? Intanto il sottosegretario portavoce del Cav. Bonaiuti, ha confermato che la legge 62 del 2001 e' ottima cosi' com'e' e che sara' il punto centrale della politica del governo nel campo dell'editoria. FrittoMisto, secondo quella legge, e' una pubblicazione illegale.

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Questa rubrica e' a cura di:

Andrea Brancale


 

 

 

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