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Casello-Casello
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Verita'
e Visibilita'
Domenica
ero in viaggio, in aereo, tornavo da Roma. Molti, in questo periodo, rinunciano
a volare, io lo faccio invece, senza paura, ma con un pizzico di apprensione.
C'e' molta polizia negli aeroporti, perquisiscono, sequestrano, osservano,
tengono sotto controllo ogni movimento. Si vede in giro quello che si
e' sentito, sono aumentate le misure di sicurezza. E poi? A Londra c'e
un vento fortissimo e diluvia, l'aereo ondeggia paurosamente durante le
interminabili fasi d'atterraggio, la signora dietro di me, vomita, io
sudo freddo nel silenzio assoluto generale. A casa,
la tensione residua viene spazzata via dai primi bombardamenti sull'afganistan.
Lo vengo a sapere per telefono, accendo la TV e mi trovo Vespa in pieno
orgasmo. Mi viene subito in mente che, a Roma, c'e' gia' una mostra fotografica
sull'attentato dell11 settembre, neanche un mese e' passato, gia si paga
un biglietto per rivedere l'orrore. Ad un mese di distanza, e' rimasto
solo lo spettacolo, le fotografie delle torri in vendita a prezzi stratosferici,
trasmissioni in televisione, interrotte spesso dalla pubblicita'. Del
dolore non c'e' piu' niente, adesso e' solo speculazione. Poi adesso c'e'
pure la guerra, senza immagini, senza notizie, tutte censurate.Vorrebbero
censurare anche la "CNN' araba, giusto per completare l'opera di
noninformazione. Chissa' che cosa verremo veramente a sapere di questa
guerra particolare che si dice sia contro il terrorismo. Che situazione
paradossale, pero', la guerra ha oscurato tutte le altre notizie e sulla
guerra ci sono solo notizie di borsa e parole inutili. Sembra quasi che
intorno a noi non stia succedendo niente. Riesco a
sintonizzarmi sulla BBC prima che prevalga la mia furia distruttrice sul
televisore, meno male. Qui i toni sono meno spettacolari, poi non parlano
finti strateghi, o Agnoletto o Buttiglione, fortunatamente hanno gente
piu' qualificata. Mi fanno vedere Blair, persona che non amo molto, ma
che stavolta mi colpisce molto. Che differenza con il nostro cavaliere,
uno che si permette di consegnare un documento falso agli ambasciatori
dei paesi arabi, dicendo che quello e' il suo discorso, il resto e' un
invenzione di sti cazzo di comunisti. Il problema e' che molti gli credono
pure. Sembra "1984". Tra islam e rogatorie, la figura di merda
che noi cittadini italiani (non solo Berlu) facciamo all'estero, e' grandissima.
Siamo sempre una piccola nazione. E mi dispiace doverlo dire, ma, per
esempio, qui, in Gran Bretagna, non hanno un ministro che fa riti sacri
sul po', poi premia miss padania al grido: "piu' polenta, meno cuscus".
Sono deluso e amareggiato. Notizie
dall'estero, si teme un attacco batteriologico, chiaramente di stampo
terroristico. E' panico in Florida. Un morto e due contagiati di carbonchio,
geneticamente modificato per essere piu' resistente e piu' nocivo.E' un
atto criminale. Un'unica nota stonata, le spore sono "made in USA",
originali dell'Iowa. E gia', gli Stati Uniti hanno un bel arsenale chimico-batteriologico,
hanno anche diversi laboratori per la manipolazione di questi agenti perfettamente
funzionanti ed in attivita', ufficialmente per fare vaccini, ma ci credono
in pochi. Gli stati uniti non hanno mai voluto aderire alla convenzione
internazionale su queste armi che ne prevede la completa distruzione,
sai com'e' potrebbero servire un giorno. E a noi rimane solo quest'altra
paura da gestire, aspettando la verita'. Poi, qualche giorno dopo, torno sulla rai: uno scontro a Linate. Quella povera gente, al contrario di noi passeggeri nel vento di domenica, non stava sicuramente pensando al peggio, no, anzi. Erano arrivati in aeroporto con largo anticipo, avevano fatto la fila ai controlli di polizia, qualcuno era stato perquisito, altri erano stati privati delle loro forbicine per le unghie, si sentivano sicuri, magari solo un po' di apprensione. Della parola sicurezza se n'e' abusato troppo negli ultimi anni. Aeroporti piu' sicuri dopo l'11 settembre? Ma va, va... E' ovvio che non ci saranno responsabili, no? Solo la nebbia...
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